Il Priorato dell'Albero delle Arance di Samantha Shannon – Review Tour

Il Priorato dell’Albero delle Arance è un romanzo fantasy autoconclusivo scritto da Samantha Shannon e pubblicato in Italia da Mondadori. Prima di iniziare la recensione voglio fare un plauso alla Casa Editrice che ha realizzato un’edizione magnifica! Se non ne avessi mai sentito parlare lo prenderei solo per i dettagli e la cura con cui è stato fatto. Dopo tante peripezie il romanzo è finalmente in libreria e quindi per celebrare questo giorno ecco la mia recensione per il Review Tour!

Voto: 3,5⭐

TITOLO: Il Priorato dell’Albero delle Arance
AUORE: Samantha Shannon
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 26,00
Euro

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TRAMA

La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.

Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

RECENSIONE

È stato molto difficile per me decidere come valutare questo libro. È un mattone di oltre ottocento pagine e penso di aver cambiato il mio giudizio molte volte prima di arrivare alla fine.

Il romanzo è ambientato in un mondo in cui esistono i draghi. La storia segue diversi personaggi che principalmente vivono le loro avventura in Oriente o Occidente. Quest’ultimo è governato dalla regina Sabran, alla quale è attribuita per la sua sola esistenza la capacità di impedire il ritorno del drago più feroce e crudele di tutti i tempi. Tra le sue ancelle c’è Ead, una adepta del Priorato dell’Albero delle Arance, ossia un ordine segreto incaricato di mantenere la pace e che usa la magia. Il compito di Ead è quello di proteggere Sabran, si è infiltrata quindi a palazzo dove sventa attentati ed è sempre alla ricerca di informazioni per compiere la sua missione. In Oriente invece i draghi sono considerati divinità e Tané, una giovane guerriera, si sta addestrando per imparare a cavalcarne uno e proteggere il suo popolo. Qui troviamo anche un alchimista in cerca della formula dell’immortalità e un nobile mandato in esilio.
Ciascuna delle loro storie si collegherà intrecciandosi come fili di una trama complessa e ricca di magia.

Questa non è una lettura semplice. Le prime duecento pagine circa sono solo di world building (costruzione del mondo) e di introduzione dei personaggi principali. La parte centrale invece è dedicata all’azione e al grosso degli eventi. Infine, nell’ultima parte, si dovrebbe raggiungere il culmine della trama.
La struttura è abbastanza chiara e una volta superate le prime sessanta pagine ci si abitua al salto tra i luoghi o i punti di vista.
Io, personalmente, ho trovato complicato seguire le varie vicende, comprendere ogni volta i nomi dei personaggi o come fossero collegati nella storia. Dividendo la lettura nell’arco di un mese non ho perso però il filo, ricordandomi con facilità i punti principali del racconto.
Il fatto che ci siano i draghi rende la trama più emozionante, anche se avrei voluto che fossero più presenti, in modo indiretto però influiscono sul racconto. Di questi ce ne sono due tipi, i draghi venerati dal popolo d’Oriente, tra cui quello che cavalcherà Tené, e quelli temuti da tutto il mondo.

Nel romanzo sono presenti tanti riti, tradizioni, leggende e storie. Non si sa con certezza chi abbia ragione e chi torto fino quasi alla fine, in questo modo ciascun lettore, così come ciascun personaggio, può ritenere più corretta un’interpretazione del passato rispetto ad un’altra. Ciò che conta però è impedire il peggio e, questo scopo comune, riuscirà ad creare le alleanze più impensabili.

Come ho già detto è un libro grosso, ci sono parti che mi sono piaciute e parti che a mio parere si sarebbero pure potute omettere.
La mia trama preferita è stata quella di Ead, ho letto i suoi capitoli con gioia e scorrevo le pagine sperando sempre di incontrare il suo punto di vista.
Al contrario avrei completamente eliminato la storia dell’alchimista. Mi sforzavo di superare le sue parti sperando che qualcuno lo eliminasse così da non doverlo più sentire delirare.
Tené e Loth, il nobile allontanato dal Palazzo di Sabran, sono stati interessanti da seguire, ma penso che l’autrice non sia andata abbastanza a fondo con le loro storie e lo sviluppo dei loro personaggi.

Tutti questi protagonisti evolvono sulla pagina, su questo non ci sono dubbi. Crescono, cambiano e imparano dai loro stessi errori. Nessuno è completamente buono o completamente cattivo, nessuno è perfetto e proprio per questo nonostante sia un mondo fantasy i personaggi sono realistici.

Per quanto il libro sia complesso devo dire però che è scorrevole, dedicando un’oretta al giorno è persino possibile finirlo in meno tempo di quando ne abbia impiegato io e, forse, leggendolo più in fretta si apprezza anche di più.

Il climax che dovrebbe essere raggiunto nella battaglia finale a mio parere è quasi totalmente assente. Ho trovato la fine troppo sbrigativa rispetto al resto della storia, nonostante le scene narrate dall’autrice siano comunque ben scritte ed emozionanti. Si è costruito così tanto che avrei voluto leggere qualcosa che mi desse maggiore soddisfazione.
Per me l’apice della trama è raggiunto a metà del racconto. Penso che le pagine centrali siano veramente magnifiche e se avesse continuato con quel ritmo, magari persino in un crescendo, probabilmente sarebbe stata una storia indimenticabile.

Sono felice però di aver letto questo romanzo. È stata una avventura lunga e difficile, ma sicuramente mi sarei pentita se non lo avessi fatto. Ora sono curiosa di leggere La stagione della falce, un romanzo scritto dalla stessa autrice e ambientato in un mondo in qualche modo collegato a questo.

Buone letture,
Caty


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