Sei di Corvi di Leigh Bardugo – Recensioni

Sei di Corvi è un romanzo scritto da Leigh Bardugo e pubblicato da Mondadori. Questo è un ottimo romanzo fantasy che mi ha sorpresa e divertita.

VOTO: ⭐⭐⭐⭐⭐

TRAMA

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c’è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo “Spettro”, una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l’ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l’uno dell’altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni…

RECENSIONE

Dopo aver concluso il romanzo mi sono sentita realizzata. Lo volevo leggere sin dalla sua uscita in lingua ma continuavo a rimandare perché speravo di concludere l’altra trilogia dell’autrice prima. Sei di corvi infatti si colloca nel GrishaVerse, l’universo creato da Leigh Bardugo dove esistono i Grisha, persone dotate di particolari abilità. In questo mondo l’autrice ha ambientato tre serie. La prima è composta da tre libri e visto la pubblicazione di Tenebre e Ghiaccio in Italia alcuni anni fa, ma verrà ripubblicata l’intera serie da Mondadori il prossimo anno. Questa è ambientata prima degli eventi di Sei di corvi ma può anche essere letta dopo. Le due serie infatti seguono personaggi differenti e, anche se Sei di corvi è ambientato successivamente, non vengono rivelate troppe cose su ciò che è accaduto in passato e quello che i vari accenni non si comprendono pienamente. Ci sono alcuni riferimenti che però non impediscono di godersi entrambe le storie. C’è poi una terza serie, successiva a Il regno corrotto (che uscirà questo mese) e di cui ancora non si sa nulla sua sua pubblicazione italiana.

Tornando a Sei di Corvi, questo romanzo segue sei punti di vista e potrebbero sembrare troppi all’apparenza, ma non lo sono. Ciascun personaggio riceve il suo spazio e il vedere il mondo attraverso i suoi occhi è fondamentale per la storia.
La trama ruota attorno ad una rapina. Kaz Brekker viene infatti incaricato di fare un colpo in cambio un sacco di soldi, ma ha bisogno della squadra giusta. È così che lui, Inej, Nina, Matthias, Jesper e Wylan si ritrovano a mettere a rischio la loro vita nel colpo del secolo.

Kaz è l’indiscusso protagonista. È il capo, ha sempre un piano pronto e una serie di soluzioni alternative in caso vada tutto storto e, fidatevi, succede in continuazione. Ha un passato tormentato che lo perseguita, così come succede a tutti gli altri personaggi. La sua storia però è stata l’unica a portarmi le lacrime agli occhi. Mentre raccontava della sua infanzia infatti mi sono commossa per ciò che ha dovuto affrontare. Il suo personaggio però non si costruisce solo sui ricordi, ma anche sul presente. Nel corso della narrazione si scoprono molti lati dell’imperturbabile capo dei corvi e, ciò che affronta per portare al termine il colpo, lo farà crescere molto, realizzando verità che teneva nascoste anche a sé stesso.
Inej è la numero due di Kaz, soprannominata lo Spettro la giovane riesce ad arrivare ovunque, a nascondersi e a carpire segreti. Le sue abilità non sono sovrannaturali ma lo sembrano. Lei è fuggita da un bordello, salvata da Kaz e addestrata per lavorare con lui. Il suo personaggio è divertente e profondo, è il cuore della storia e, grazie al suo punto di vista, si continua a sperare fino alla fine.
Nina è invece una Grisha, ha diverse abilità che userà per aiutare la squadra e che la metteranno più volte in pericolo. Lei è in grado di strappare una risata anche nei momenti più seri, nonostante viaggi con qualcuno che la vorrebbe morta. Matthias infatti la odia. I due hanno un passato condiviso e, ciò che è accaduto, li porterà a scontrarsi in continuazione. Non aggiungo altro su entrambi perché è veramente bello scoprire come siano arrivati al punto in cui li abbiamo incontrati.
Jesper è il numero tre di Kaz, l’unico che uscirebbe vivo da uno scontro armato. Jesper ha infatti una mira infallibile, ma una fortuna che non lo assiste quando si tratta di scommesse. Il giovane è indebitato fino al collo e il colpo sarebbe la sua via di fuga dagli strozzini che lo perseguitano. È simpatico, irriverente e molto affezionato ai personaggi. Avrei voluto che sia lui che Wayland ricevessero un pochino più di spazio, ma immagino che li vedremo meglio nel prossimo libro.
Wylan si impara a conoscere di riflesso con le descrizioni degli altri personaggi e solo in alcuni momenti si scopre qualcosa di lui. È più giovane degli altri, nonostante siano tutti adolescenti, molto intelligente e ricco, ma è scappato di casa per unirsi alla banda di Kaz.

La storia si basa sui personaggi, più che sulla rapina. Quest’ultima infatti è solo una base su cui si sviluppano gli eventi e si costruiscono le varie personalità, ma a mio parere non è veramente fondamentale.
Il mondo in cui tutto avviene è complesso, per questo è utile leggere prima l’altra trilogia dell’autrice, ma non è comunque difficile comprendere le varie sfaccettature che vengono mostrate qui.
Fortunatamente il seguito uscirà a breve distanza del primo, così da permettere di concludere la storia rapidamente. Il finale infatti lascia in sospeso alcuni eventi che non vedo l’ora di vedere risolti.
I personaggi poi sono descritti tutti come adolescenti, ma ciò che fanno va oltre le capacità di qualsiasi ragazzino. Non soffermatevi dunque sulle età, io, pur avendo ricevuto questo stesso consiglio, non ho potuto evitare di pensarci. Agiscono quasi tutti con un livello di maturità difficile da adattare all’età descritta. Se avessero avuto anche solo un paio di anni in più sarebbe stato molto più realistico.
La storia scorre veloce e non annoia mai, c’è così tanto da scoprire che non si ha un attimo di tregua. Prendetevi quindi una giornata di riposo e godetevi il romanzo immergendovi nell’atmosfera creata da Leigh Bardugo. È il libro perfetto per questo periodo e già mi immagino a leggere il seguito in un giorno di pioggia chiusa in casa sotto una coperta calda.

Buona lettura,
Caty


4 risposte a "Sei di Corvi di Leigh Bardugo – Recensioni"

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