LE STORIE DEL MESE: MAGGIO 2019

Buon PRIDE MONTH!

Questo giugno è il mese dedicato alla comunità LGBTQ+, anche se penso che ogni giorno dell’anno dovrebbe essere celebrato l’essere sé stessi e amare liberamente. Voglio iniziare questo mese arcobaleno proprio con le storie del mese perché l’ultima tra tutte queste è la rappresentazione dell’orgoglio di essere chi si vuole migliore che abbia mai visto in un programma.

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FILM

  • Voglio una vita a forma di me
    Voto: 5⭐
    La mia opinione: Il libro era carino ma nulla di che. Il film invece è bellissimo! Ho adorato tutto, la trama, il cast, la recitazione e ogni altra cosa. Le Drag Queen sono state magnifiche, Millicent e il suo entusiasmo esilaranti e ho decisamente apprezzato di più Will. Il libro non mi era piaciuto in parte proprio a causa sua, era antipatica. Qui invece è più semplice capire le sue motivazioni e la sua aggressività derivante da un sistema di autodifesa sviluppato negli anni.  La love story non è molto sviluppata, ma è giusto che si concentri sull’amare sé stessi prima di tutto.
  • The last summer
    Voto: 1,5⭐
    La mia opinione: Ho visto questo film e il mio primo pensiero è stato: mamma mia che schifezza.
    Era partito bene, ma poi regia e sceneggiatura si sono mostrati carenti. Il doppiaggio veramente pessimo e ha seguito veramente troppe storie. Essendo un film che ruota attorno a più attori avrebbe dovuto fare incrociare i loro percorsi alla fine, non solo per un secondo all’inizio. Secondo me la traduzione in italiano ha peggiorato ancora di più la sceneggiatura, ma non ho la forza di sottopormi a questa tortura in inglese per confermare la mia teoria.
    L’unico aspetto positivo dell’intera messinscena è il fatto che per una volta una ragazza ha detto ad Archie di Riverdale che non è il centro del mondo femminile.
  • Baywatch
    Voto: 3⭐
    La mia opinione: In ritardo di soli tre anni ma alla fine l’ho visto. Che dire… ‘na cacata. Scusate il francesismo, ma non sono riuscita a trattenermi. In generale il film non mi è dispiaciuto troppo. All’inizio è stato divertente, a metà però ho iniziato a perdere l’attenzione e a distrarmi. Tutte le scene fatte con il green screen sono evidenti, ma le situazioni sono talmente irrealistiche che alla fine uno si concentra sul chiedersi il perché più che il come. Non lo boccio totalmente perché ho riso diverse volte e anche per gli addominali di Zac, si è talmente pompato per questo film che devo riconoscere lo sforzo.
    Comunque crescendo ho visto tantissimi episodi della serie originale e vedere dei riferimenti a quella mi ha riportato alla mente tanti ricordi.
  • Aladdin
    Voto: 5⭐
    La mia opinione: Questo film è ufficialmente la mia nuova ossessione. Avevo aspettative bassissime andando al cinema e invece mi è piaciuto veramente tanto!
    La storia di Aladdin è sempre magnifica, le canzoni mi hanno ricordato la mia infanzia, ho cantato insieme ai personaggi e gli effetti speciali sono stati meglio di quello che apparivano dal trailer. Voglio rivederlo presto. Ho ascoltato la Playlist a ripetizione nell’ultima settimana, guardando interviste e affezionandomi sempre di più agli attori. Naomi Scott in Speechless è qualcosa di magnifico, spero vinca qualche premio (magari persino un Oscar) per questa canzone potente. Ho sentito che mentre girava sul set ha iniziato a piangere tanto era l’emozione che faceva fuoriuscire dalle parole e devo dire di aver sentito ogni suono riverberarsi in me tanto da farmi venire la pelle d’oca. Mena Massoud è diventato la mia nuova crush del mese con la sua semplicità, il suo sorriso arricchito di una fossetta e la sua simpatia. Will Smith è stato magnifico come Genio, peccato che a causa della traduzione si siano perse le battute sul Pricipe di Bel-Air ma voglio rivederlo in lingua per coglierle. Ho trovato solo una cosa che non mi è piaciuta ossia l’accelerazione di certi momenti, ha tolto fluidità ai balli rendendoli troppo meccanici e facendomi uscire dalla magia del film. In generale però direi che è ottimo.
  • Sono il numero quattro 
    Voto: 4⭐
    La mia opinione: Rivisto dopo tanti anni e ancora una volta mi sono emozionata. È stato bello guardarlo in compagnia di tre diverse generazioni di bambini/adolescenti e vedere le loro reazioni a una storia che mi era piaciuta, ma che ora percepisco con occhi diversi. Ho notato dettagli un po’ trash che mi erano sfuggiti, come l’insta-love tra i protagonisti, però arrivata alla fine avrei tanto voluto vedere un seguito.
  • John Mulaney: Comeback Kid
    Voto: 4
    La mia opinione: Questo speciale comico Netflix è più vecchio dell’altro che avevo visto qualche mese fa. John Mulaney anche questa volta mi ha fatto ridere e con questo non intendo solo qualche sorriso o risatina casuale, ma veri e propri scoppi incontrollati. L’abilità del comico non è solo quella di fare battute sporadiche, ma di costruire passo passo una battuta nel corso dello speciale e riportarla con potenza alla fine, così da dare il colpo di grazia. Se volete farvi un’idea del suo genere di comicità provate a cercare qualche suo meme, sono tutti divertenti ed è facile identificarsi nelle sue parole.

 


SERIE

  • Unbreakable Jimmy Schmidt (stagioni 2, 3 e 4)
    Voto: 3,5⭐
    La mia opinione: Dopo alcuni mesi ho deciso di riprendere in mano questa serie che avevo lasciato da parte, mi ha fatto compagnia a pranzo per diverse settimane e, arrivata alla fine, sono rimasta di sasso nello scoprire che fosse la conclusione. La seconda e la terza stagione mi sono piaciute più della quarta, ho trovato l’ultima un po’ frettolosa, ma penso sia dovuto al fatto che gli autori abbiano voluto dare un happy ending ai personaggi anche con pochi episodi a disposizione. Kimmy e il suo immancabile ottimismo sono quello di cui avevo bisogno e che mi accompagneranno per sempre.
  • Single Parents (stagione 1)
    Voto: 4,5⭐
    La mia opinione: Se avete amato New Girl dovete assolutamente vederla, è stata realizzata dalle stesse persone e, l’aggiunta di bambini come protagonisti, ha creato un nuovo livello di Humor che non si trova facilmente in altre serie. Oltretutto una delle attrici protagoniste è Leighton Meester (Blair di Gossip Girl) e vederla nei panni di una giovane mamma single mi ha fatto ricordare perché mi piacesse tanto questa attrice. La serie è divertente, semplice da seguire e con bei personaggi, la scelta perfetta quando si ha bisogno di qualcosa di bello e che metta di buon umore, specialmente alla fine di una giornata storta.
  • Humans (stagione 3)
    Voto: 3,5⭐
    La mia opinione: Anche con questa ho scoperto di essere arrivata alla conclusione una volta raggiunti gli ultimi episodi. Non in molto sanno di cosa parli e secondo me non viene pubblicizzata abbastanza. La serie è disponibile su TimVision e, proprio grazie alla piattaforma, ho iniziato a guardarla anni fa. È ambientata in Inghilterra e ha tra i protagonisti Colin Morgan (Merlino di Merlin), Katherine Parkinson (la moglie di Watson in Sherlock) e Gemma Chan (Captain Marvel, Crazy Rich Asians), un cast veramente di talento. La trama parla di un mondo come il nostro in cui però sono stati inventati dei robot identici a noi, alcuni di questi  sviluppano una vera personalità e una famiglia di umani li aiuterà a conquistare la libertà e ad affrontare il governo che cerca di distruggerli e continua a volerli trattare come schiavi. La trama è molto forte e contiene messaggi importanti. È realistica e sviluppata in modo intelligente. Gli episodi sono lenti e sembrano più lunghi di quello che in realtà sono, però ci si appassiona e immerge totalmente. Ve la consiglio se vi piacciono le serie di fantascienza, distopiche o futuristiche.
  • Game of thrones (finale)
    Voto: 2⭐
    La mia opinione: Non spoilero, voglio dire solo che per me è stata una stagione deludente e un finale piatto. Ho scritto un commento sotto un post nella pagina Instagram della serie che ha ricevuto più consensi del finale effettivo. Il problema non sono state le scelte fatte, quelle sono una decisione artistica con cui gli spettatori possono o meno essere d’accordo, ciò che ha tanto fatto infuriare è la mancanza di coerenza. Coerenza con gli eventi precedenti, con l’evoluzione dei personaggi e, in particolare, con i finali esplosivi a cui ci avevano abituati. Se solo  gli autori avessero messo più emozione nello scrivere secondo me sarebbe stata più apprezzata. Gli attori hanno dato tutto ciò che avevano dimostrando un talento incredibile, ma ciò che hanno detto o fatto non è stato potente quanto il personaggio che hanno interpretato negli anni rendendolo loro.  Non sono d’accordo con il girare di nuovo la serie, ormai è conclusa e non ci possiamo fare nulla. Vorrei solo che magari nel cofanetto includessero una scena finale, una conclusione da WTF che faccia tremare i cuori di coloro che l’hanno amata e venerata in tutti questi anni.
  • RuPaul’s Drag Race (stagioni 1, 2, 3, 4)

Voto: 5⭐

La mia opinione: Chi lo avrebbe mai detto che questa serie è magnifica? Forse tutto il mondo, ma ovviamente io sono sempre scettica e non mi fido totalmente di qualcosa che piace a tutti. Fatto sta che una settimana fa ho iniziato la prima stagione e dopo sette giorni sono arrivata alla quinta. Per spiegarvi cosa sia, dato che in Italia non è molto conosciuta, ve la descriverei come Project Runway incontra America’s Next Top Model con protagoniste delle Drag Queen. Una decina di Drag si affronta in ogni stagione per vincere il titolo di Migliore Drag Queen dell’anno, oltre che soldi, prodotti e viaggi. Le ragazze sono stupende, alcune mi hanno veramente conquistata, mentre altre ammetto di averle detestate. Le prime tre stagioni sono bellissime, la quarta è più debole delle precedenti. Ho notato che le varie stagioni iniziano a piacermi solo dopo l’eliminazione di alcune Drag Queens, quando il cast è più ridotto inizio a ricordarmi di loro, imparando a conoscerle veramente. Mi piace tantissimo quando restano in quattro o cinque, perché mano a mano che la tensione aumenta loro si aprono e raccontano parti della loro vita molto personali e toccanti. Ho persino pianto durante un episodio tanto era intensa la confessione di una ragazza. La mia preferita in queste quattro stagioni è stata Raja, mi sono innamorata di lei e dei suoi commenti duri ma veri. La sua schiettezza è ciò che mi ha attratto, ma il suo talento è nettamente ad un altro livello. Ve la consiglio, giugno è il Pride Month quindi non c’è momento migliore di questo.

 

Ho visto solo qualche episodio dell’undicesima stagione di Doctor Who e della terza di Lucifer. Per il momento darei 3⭐ alla prima e 4⭐ alla seconda. Sono solo all’inizio di entrambe ma ho un’opinione abbastanza chiara di ciò che ho visto fino ad ora. Farò un commento più completo una volta concluse.

Buona visione, 
Caty

2 risposte a "LE STORIE DEL MESE: MAGGIO 2019"

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