The Umbrella Academy – Serie, personaggi e teorie

Se avete letto le mie storie del mese di febbraio avrete scoperto che il mese scorso, in un paio di giorni, ho visto tutta la prima stagione di The Umbrella Academy su Netflix. Se mi seguite su Instagram o Twitter invece avrete visto che non solo ho rivisto la serie, ma ne sono ossessionata.
Non riesco a smettere di parlarne, fare teorie e condividere immagini. La scorsa settimana ho finito di rivedere la prima stagione e ora mi sento abbastanza sana di mente da riuscirne a discuterne in modo razionale.
La prima parte di questo articolo sarà senza spoiler, mentre vi avviserò quando inizierò ad andare più a fondo e quindi dovrete fermarmi se non l’avete ancora vista.

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Inziamo con ordine. Di cosa parla la web serie?

Basata su un fumetto di Gerard Way (ex frontman dei My Chemical Romance) la serie Netflix ruota attorno alle vicende di una famiglia disfunzionale i cui membri hanno dei poteri. Questo vi suonerà già sentito, ma posso assicurarvi che non avete mai visto nulla di simile prima d’ora.
Per farvi capire il motivo devo andare ancora più indietro. Un giorno, nel 1989, 43 donne che alla mattina si erano svegliate come ogni altro giorno, entro sera hanno partorito. Il problema? Nessuna di loro era incinta.
Un eccentrico milionario, Reginald Hargreaves, ha “adottato” sette di questi bambini e cresciuti nella Umbrella Academy. Più che un padre questa persona si è rivelata una sorta di addestratore freddo e calcolatore, non ha dato nemmeno loro dei nomi, bensì dei numeri. I nomi sono arrivati in seguito grazie ad una Tata robot che loro chiamano Mamma. Sei dei sette bambini crescendo hanno sviluppato delle abilità e il padre li ha trasformati in supereroi, distruggendoli però sempre un po’ di più. Con il passare degli anni da sette sono diventati cinque, per via della morte di Numero Sei aka Ben e della scomparsa di Numero Cinque. I restanti si sono separati, andando via da casa e incominciando una vita “normale”.
Alla morte di Reginald Hargreaves però i cinque tornano alla Accademia e da questo momento incomincia veramente la storia.
Numero Cinque infatti ricompare da un portale con lo stesso aspetto che aveva quando è sparito, ma con 58 anni di età alle spalle. Con il suo ritorno arrivano però anche due assassini Hazel e Cha Cha, determinati a catturare Cinque e ad impedire agli Hargreaves di salvare il mondo.

Penso di dovermi fermare qui con la trama, vi ho raccontato solo pochi minuti del primo degli otto episodi e ci sono tante altre cose da scoprire.
L’evoluzione della storia è complessa e affascinante. All’inizio mi erano sfuggiti un sacco di dettagli, ma, ad una seconda visione, ho compreso molto di più. Ora ho un quadro più chiaro e vi consiglio di guardare video YouTube in cui spiegano la sottotrama che potrebbe sfuggire ad una prima visione.
Ci sono tante cose che, grazie alle spiegazioni, ho notato la seconda volta e ce ne saranno altre da scoprire quando lo rivedrò ancora.

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Il punto forte della serie è la colonna sonora. Dal primo episodio è chiaro che la musica sarà un elemento importante della narrazione e ogni scelta, per quanto azzardata, racchiude perfettamente lo spirito del momento.

I personaggi poi sono magnifici e voglio commentarli uno a uno.

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Numero Uno – Luther: il più odiato dai fan della serie. Comprendo il risentimento nei suoi confronti e ammetto che mi sia piaciuto forse solo in una o due occasioni, ma non penso sia giusto dargli troppo addosso. Dotato di super forza, Luther è stato cresciuto sempre dallo stesso uomo violento e insensibile che ha tirato su anche gli altri ed è colpa sua se si è fissato con l’idea di essere il capo e di aver sempre ragione. Credo che non sia molto intelligente, se si unisce questo al fatto che abbia un ego fuori misura (come le sue braccia) non mi sorprende che sia il più inutile della famiglia. Avrei voluto metterlo in castigo (per essere gentile) un paio di volte, soprattutto per il pochissimo rispetto dimostrato verso Klaus e Vanya, quello sì che mi ha fatto infuriare.

Numero Due – Diego: il supereroe mancato. Diego si crede un vero supereroe, non è mai uscito dal personaggio nemmeno dopo che tutti i suoi fratelli hanno smesso di indossare le maschere. Il suo potere è quello di riuscire a controllare la direzione dei coltelli che lancia, ha anche un altro potere nei fumetti, quello di trattenere il fiato sottacqua a lungo, ma in questa prima stagione non se ne parla. Lui mi è piaciuto di più la seconda volta che l’ho visto, anche se non mi era dispiaciuto la prima. Ciò che caratterizza il personaggio è il suo particolare rapporto con Mamma. Tra tutti è il più unito e l’unico a credere che lei abbia una sua personalità e libero arbitrio. L’evoluzione che ha nel corso della storia mostra questo suo aspetto che porta a provare una profonda compassione per lui.

Numero Tre – Allison: la femme fatale. Allison è un’attrice e una mamma. Sua figlia Claire però è stata affidata al padre da quando lui l’ha trovata ad usare la sua abilità sulla piccola. Da allora Allison si batte per riottenere la custodia della figlia, mentre sfila sui red carpet e evita di usare il suo potere. L’abilità di Allison è molto particolare, grazie alla sua voce ogni volta che inizia una frase con “Ho sentito una voce” (in inglese “I heard a rumor”) è in grado di far fare alla persona verso cui è rivolta qualsiasi cosa. Non è stata una brava sorella per Vanya ma cerca di rimediare al passato ed è proprio questo che me l’ha fatta apprezzare più di Luther, anche se meno degli altri fratelli con poteri.

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Numero Quattro – Klaus: il drogato incompreso. Povero, piccolo, cucciolo! Non posso essere obiettiva quando parlo di Klaus perché sono innamorata di lui. L’attore che lo interpreta (Robert Sheehan) è stato magnifico, gli darei un Oscar per l’intensità e lo spessore che è stato in grado di trasmettere al personaggio e allo spettatore. Tornando però al quarto dei fratelli Hargreeves, Klaus ha il potere di vedere i fantasmi e, terrorizzato fin da piccolo da loro (tutta colpa di Reginald), l’unico modo che ha per tenerli a bada è fare uso di droghe. È totalmente dipendente da sostanze stupefacenti e non riesce a stare senza. Il suo arco narrativo all’interno della storia è magnifico e il cambiamento che subisce è quasi totalmente radicale, nonostante resti sempre la vena comica della serie. Se ci prestate attenzione, ogni battuta che pronuncia è geniale e significativa. Il fatto che Robert le abbia quasi tutte improvvisate può farvi capire il suo immenso talento. Vorrei parlarvi di ogni aspetto di Klaus, ma se non mi fermo ora rischio di scrivere un libro solo su di lui.

Numero Cinque: il giovane uomo. Essendo io stessa una settantenne bloccata nel corpo di una ventenne comprendo benissimo le difficoltà incontrate da Cinque dal suo ritorno a casa. Numero Cinque non ha un altro nome, non l’ha mai voluto perché è sempre stato un testardo. Questa sua caratteristica lo ha portato a viaggiare nel tempo e vivere per decenni da solo, con Dolores (un manichino) a fargli compagnia. Ingaggiato poi da un’agenzia che si occupa di mantenere la storia intatta Numero Cinque viaggerà nel tempo in attesa dell’occasione giusta per fuggire e tornare dalla sua famiglia. Aidan Gallagher, che lo interpreta, ha fatto anche lui un lavoro fantastico incanalando perfettamente lo spirito di un uomo adulto nel corpo di un ragazzino. La sua enorme intelligenza, il potere di saltare nello spazio e la sua testardaggine faranno di lui un elemento fondamentale per la storia, il più importante tra i fratelli oserei dire. Grazie a lui la trama prende il via e viene modellata a seconda delle sue azioni.

Numero Sei – Ben: il fantasma tormentato. Ben è morto quando era solo un ragazzino, ma grazie al potere di Klaus lo possiamo vedere e impariamo a conoscerlo anche se nel pochissimo spazio che riceve sullo schermo. Il suo potere è quello di evocare un demone attraverso le dimensioni e farne uscire i tentacoli dalla sua pancia, tentacoli con cui era solito uccidere i banditi su ordine del padre quando era piccolo. È sempre stato combattuto sul suo ruolo nella famiglia, non avrebbe voluto uccidere e il fatto che lui sia l’unico ad averci rimesso mi rattrista molto. Il suo rapporto con Klaus è veramente speciale, lui cerca di fargli da coscienza quando il fratello non pensa razionalmente o perde tempo. Probabilmente grazie a questo forte legame Klaus riesce a vederlo sempre, anche quando è sotto l’effetto di sostanze (per l’appunto sempre), però pensando al suo potere potrebbe essere che Klaus lo riesca a vedere perché Ben, essendo morto, è finito in un’altra dimensione e con la sua abilità riesce ad accedere a quella dove sono i suoi fratelli, rimanendo incollato a Klaus perché lui è il solo in grado di vederlo. Quest’ultima frase la dovrei inserire tra le teorie, il fatto che ancora adesso io mi accorga di nuovi collegamenti vi può far comprendere quanto sia particolare la serie.

Numero Sette – Vanya: la ragazza comune. Cresciuta da sola, sempre esclusa sia dai fratelli che dal padre, Vanya ha un complesso di inferiorità molto evidente. Dopo la morte di Ben ha scritto un libro sulla sua famiglia e, a causa di esso, tutti hanno rotto i rapporti con lei. Rimasta sola Vanya si è concentrata sulla sua musica, il violino sembra essere un amico, uno strumento di conforto nei periodi peggiori. Con la morte del padre finalmente rivede i fratelli e la sorella, ma, anche se le loro vite sono alla deriva e nessuno di loro è un vero eroe, i ragazzi continuano ad escluderla dalle cose importanti. Nel corso della serie si avvicinerà ad un ragazzo di nome Leonard, anche lui protagonista di questi otto episodi, di cui però non vi parlerò, perché altrimenti non finirei veramente più.

Mamma e Pogo sono entrambi creazioni di Hargreeves. Lei è un robot, lui uno scimpanzé più intelligente di un umano e dotato della parola, oltre che di un gusto retrò nel vestire. Penso che sia stato Pogo a creare Mamma e non Reginald, questo spiegherebbe le tracce di umanità mostrate da lei e di cui Papà era totalmente sprovvisto.

Hazel e Cha Cha sono i due assassini inviati dall’agenzia per trovare Cinque ed eliminarlo. Detto sinceramente non mi è interessata la loro trama, mi sono ritrovata a saltare alcune delle loro scene la seconda volta perché abbastanza inutili. Comprendo il loro ruolo nella serie, ma avrei dato loro molto meno spazio.

Ora iniziano gli spoiler e teorie quindi vade retro se ancora non avete visto la serie. Io vi ho avvisati!

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Partiamo con alcuni spoiler che riguardano i personaggi.

  • Vanya e la sua trasformazione mi hanno emozionata molto. All’inizio era il mio personaggio preferito per la sua timidezza e il ruolo da emarginata nella famiglia, poi però ho iniziato ad averne davvero paura. Ellen Page è stata fantastica, mi ha fatto provare ogni sorta di emozione accompagnando sempre il tutto da una dose estrema di compassione. Il comportamento dei fratelli, specialmente di Luther, che nel momento del bisogno le hanno voltato le spalle è stato il punto debole della serie. Se le fossero andati incontro ascoltando Allison sarebbe andato tutto diversamente.
  • Klaus, al ritorno dal passato, mi ha spezzato il cuore. Vederlo così distrutto è stato molto intenso. Il suo rapporto con Diego dopo quel momento però è servito a sanare qualche ferita. Inoltre il fatto che abbia detto a “Dio” nel “Paradiso” di essere Ateo è stato inestimabile.
  • La commissione è una parte della storia che non ho molto compreso. Penso che su di loro ci sia molto da scoprire e un sacco di domande a cui rispondere.
  • Allison e Luther come coppia sono stati molto discussi e criticati da chi ha visto la serie, così come Numero Cinque e Vanya da chi è riuscito a percepire che nel loro legame ci fosse qualcosa di più. Per quanto li riguarda voglio riportarvi con parole mie ciò che Aidan (Numero Cinque) ha scritto su Twitter. Anche se si chiamano fratello e sorella, Papà e Mamma, i ragazzi non lo sono mai stati. Per loro è stato come crescere in accademia e infatti si chiama The Umbrella Academy e non Family. Gli appellativi che usano per riferirsi tra di loro hanno più un legame di genere che affettivo.

Ora invece voglio dirvi qualche teoria che ho formulato:

  1. Ben non ha seguito Klaus nel passato. Klaus vede solo i fantasmi di coloro che sono morti prima della data in cui si trova. Se Ben avesse toccato Klaus nel momento in cui ha aperto la valigetta allora sarebbe saltato con lui.
  2. La mamma di Kenny è “Dio” o lavora per Lei o fa parte di quel gruppo a cui si riferisce quando Klaus La incontra. Se lo avete notato era presente in ogni momento che ha cambiato la loro vita: quando hanno usato i poteri in pubblico per la prima volta, quando Klaus è saltato nel passato cambiando la sua vita per sempre, durante il rave party prima che Klaus battesse la testa ed incontrasse “Dio” e durante la sparatoria prima di decidere di andare da Vanya.
  3. Durante l’ultima scena, quando si vedono ringiovanire prima di saltare, non sono veramente diventati più piccoli. È stato solo un modo per far capire l’intensità del momento e il loro legame. Se lo avete notato infatti i loro vestiti cambiano diventando uniformi e il collo di Allison guarisce, ma quando è saltato Numero Cinque nel primo episodio è cambiato nell’aspetto, ma i vestiti sono rimasti gli stessi.
  4. Quando Reginald (che è un alieno) ha liberato lo spirito della compagna fuori dalla finestra mentre il suo pianeta veniva distrutto quelle luci sono diventati i 43 bambini, oppure si sono incarnati nelle madri. Quindi i bambini sono in parte aliena e per questo Reginald li ha rintracciati e comprati. Inoltre, penso che la Terra sia stata destinata all’apocalisse come il suo pianeta di origine e che non essendo riuscito a impedirne la distruzione, abbia cercato di rimediare a quella della Terra.
  5. L’ultima teoria per il momento riguarda il quando della prossima stagione. Se la serie seguisse il fumetto il gruppo dovrebbe finire nella realtà alternativa in cui Numero Cinque non ha sparato a JFK, ma io penso che non si sia creata questa realtà perché si sente chiaramente dire che hanno sparato al presidente quando Cinque sta saltando. Secondo me i ragazzi o finiranno da Hargreeves prima che adottasse, o quando sono ancora tutti neonati (così da non interferire troppo con la loro linea termporale, oppure creeranno un vero e proprio paradosso e saranno nella stessa casa con le loro versioni adolescenti. Opterei per la prima, ma ovviamente tutto potrebbe accadere.

Siamo ad aprile e la serie è stata rinnovata proprio ieri, quindi sono al settimo cielo. Oltretutto è stato annunciato che Ben entrerà a far parte del cast principale, avremo quindi tutti gli Hargreaves a farci compagnia nel futuro. Mettete The Umbrella Academy in loop sui vostri account Netflix e preparatevi a sopravvivere all’apocalisse.

PS. Potrei aggiungere teorie in seguito, mi vengono in mente nei momenti più strani.

PPS. Fatemi sapere le vostre nei commenti!

Buona visione,

Caty


3 risposte a "The Umbrella Academy – Serie, personaggi e teorie"

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