Cosa mi spinge a comprare un libro.

Oggi ho deciso di pubblicare un articolo più discorsivo del solito, qualcosa di molto soggettivo ma in cui penso possano rispecchiarsi molti lettori. Sono una blogger e bookstagrammer da alcuni anni ormai e sempre più  spesso mi capita di ricevere messaggi da voi lettori che, tramite un mio consiglio, avete deciso di prendere in mano un romanzo. Mi è capitato di mostrare una copertina di un libro e ricevere decine di messaggi di persone che l’hanno ordinato, oppure con una chiacchierata tra i messaggi diretti di Instagram ho consigliato un titolo che viene subito acquistato dalla persona con cui sto parlando. Da una parte questo mi sembra molto strano, avere influenza, anche in minima parte, su un mercato che apprezzo, stimo e che ho contribuito a mantenere sin da bambina è quasi surreale. Allo stesso tempo però mi ha fatto riflettere su cosa spinge me ad acquistare un romanzo. Ho deciso di stilare una lista per provare a riassumere ciò che mi attira in un libro e per cercare di capire quello che sta dietro alla mia smania di possederlo. Partirò da ciò che influisce di meno sulle mie scelte, fino a quello che invece conta di più.

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Consigli di parenti e amici

Questo è uno degli aspetti che influisce di meno sulle mie letture, ogni anno leggo un centinaio di libri e solo una decina, a dir tanto, sono titoli consigliati da parenti e amici. Questo avviene principalmente perché ci sono poche persone nella mia vita che leggono e tra queste solo un paio hanno gusti simili ai miei. Senza i loro consigli però non avrei scoperto libri come L’uomo del labirinto, Senza nessun segreto e La sposa era vestita di bianco che mi hanno fatto uscire dalla mia confort zone e aperto a nuove possibilità.

Trama

Altro elemento che influisce poco per me è la trama. Può sembrare strano però è proprio così. Quasi mai leggo le trame dei libri prima di comprarli, se lo faccio mi limito alle prime righe, questo perché contengono più spoiler che altro e mi piace iniziare una lettura senza sapere nulla. Di solito dopo un paio di capitoli la prendo in mano e la leggo con attenzione la prima parte per individuare gli aspetti principali su cui devo concentrarmi. Evito sempre di leggerla tutta fino a quando non finisco un libro, una volta mi è capitato di trovare lo sconvolgente colpo di scena proprio nelle poche righe sulla copertina e da allora ho smesso di leggerle. Al massimo provo ad ascoltarle, magari in qualche video su YouTube e Instagram, ma solitamente quando sono interessata ad un libro salto i punti in cui parlano della trama e vado direttamente alle impressioni.

Copertina

Per me a copertina ha più influenza della trama. Un libro non dovrebbe giudicarsi dalla copertina, ma il colpo d’occhio è essenziale. Mi è capitato più volte di comprare libri di cui non avevo mai sentito parlare solo perché attratta dalle cover particolarmente belle. Un esempio recente può essere Famous in Love di Emma Mills, di cui ho però preso l’ebook in lingua, oppure la ormai famosissima serie di Jenny Han Tutte le volte che ti ho scritto ti amo, letta in lingua spinta dalla copertina bellissima e collezionata in italiano. Anche la serie distopica Shatter Me, diventata la mia preferita, mi ha catturato per le copertine tanto belle quanto inquietanti. Gli occhi sono una scelta azzardata ma, se si osservano bene, mostrano tutto ciò che c’è da sapere sulla storia all’interno dei libri.

Consigli di blogger/bookstagrammer/booktuber italiane

Ormai sempre più spesso mi capita di lasciarmi influenzare da altre lettrici italiane che mi spingono ad acquistare titoli di cui vedo e rivedo foto. Saranno messaggi subliminali, saranno bravi coloro che si occupano del marketing ad inviare copie in anteprima così da aumentare l’hype attorno ad un libro, fatto sta che cado nella loro rete e finisco con lo scegliere romanzi inaspettati. Non sono molto entusiasta di questo, non so se si capisce, per un preciso motivo. Spesso i libri tanto pubblicizzati non mi piacciono e mi deludono. Quest’anno ho avuto due esempi con La vita inizia quando trovi il libro giusto e Spiacente, non sei il mio tipo. Lo stesso è accaduto in passato, ad esempio con Il gioco bugiardo. Devo dire però che sono più le volte in cui ho apprezzato i consigli, specialmente di blogger e bookstagrammer che conoscono i miei gusti e che hanno saputo indirizzarmi o contagiarmi con la loro passione verso un libro. Grazie ad altre lettrici italiane ho scoperto di apprezzare Stephen King, Anna Premoli, Erin Watt e così via. Tanti autori che non avrei letto se non attirata dalle loro parole.

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Prezzo

Io sono una studentessa, non ho uno stipendio e dipendo ancora dalla mia famiglia questo è il motivo per cui, quando decido di acquistare un romanzo, presto molto attenzione a quanto posso sbilanciarmi sul prezzo. Compro tanti libri usati, girando per negozietti e mercatini in cerca dell’affare. Spesso, facendo così, mi è capitato di scegliere romanzi che non avrei potuto comprare altrimenti. Acquistare un libro a 3 euro, anziché 18, è importante per me. Risparmiare quei 15 euro mi permette di prendere altri romanzi oppure di tenerli da parte per qualche titolo particolare. Ovviamente però prendo anche libri nuovi, questo avviene principalmente online dove comunque posso usufruire di sconti ulteriori. Nelle librerie vere e proprie compro molto meno di quanto vorrei. Quando avrò uno stipendio so già che metà andrà dritto alla Mondadori, Feltrinelli o Giunti più vicina, ma per il momento devo trattenermi e trovare soluzioni alternative. Il prezzo è anche la ragione per cui spesso mi ritrovo a comprare ebook oppure ad acquistare cartacei in inglese. I paperback (libri in copertina flessibile) in lingua vengono molto meno di quelli in italiano. Gli unici romanzi che non mi faccio problemi ad acquistare in grandi quantità sono i piccoli Newton Compton, che vengono meno di 5 euro, e di recente i Tea tascabili, anche questi con un prezzo che ruota attorno ai 5 euro. Inoltre approfitto molto delle promozioni dove si possono prendere più libri con soli 10 euro, ho preso romanzi che non conoscevo solo per poterne usufruire.
Sono infinitamente grata a tutte le Case Editrici che mi spediscono copie omaggio proprio perché mi aiutano a risparmiare su titoli che avrei molta difficoltà ad acquistare o che per avere dovrei attendere a lungo di riuscire a mettere qualcosa da parte.

Autori di cui ho apprezzato altri lavori

Quando amo un libro c’è il 99% di possibilità che io decida di collezionare ogni altro romanzo scritto dall’autore. Di recente ho fatto così con Donato Carrisi, mentre negli anni passati con autrici come Morgan Matson, Colleen Hoover e Huntley Fitzpatrick di cui ho comprato libri che avevo persino già letto in e-book, ma che desideravo possedere in libreria.
Se ho letto ed apprezzato un libro sono spinta a leggere e successive pubblicazioni e recuperare quelle passate. All’inizio di quest’anno ho letto Skyward di Sanderson, da quel momento ho girato decine di negozi dell’usato per trovare altri suoi libri. Dopo aver letto un libro di Anna Premoli anni fa ho comprato quasi tutti i suoi romanzi, ne ho letti solo la metà ma possederli è già parte del lavoro.
Sia con Morgan Matson, Veronica Roth, Tahereh Mafi e Colleen Hoover mi sono ritrovata a preordinare libri un anno prima della loro pubblicazione pur di assicurarmi di averli. Quando un autore ti conquista penso sia normale volerlo supportare e voler avere di più da lui/lei.

Consigli di booktuber americane

Il motivo numero uno che mi spinge a prendere un romanzo è il consiglio di una qualche booktuber americana. La ragione dietro questo sta nel fatto che anni fa, quando ancora non avevo né il blog, né la pagina Instagram, ero un po’ persa a livello di letture, c’erano così tanti titoli tra cui scegliere e io non sapevo dove iniziare. Mi capitò di trovare una booktuber, Christine Riccio, che parlava di libri e li recensiva. Non sapevo ancora nulla del mondo dietro quei video ma decisi, spinta dalle sue parole, di prendere un libro, poi un altro e poi un altro ancora. Aveva i miei stessi identici gusti e, ogni pensiero che attraversava la mia mente durante la lettura, lo ritrovavo nelle sue recensioni. Iniziai così a vedere video di altri suoi colleghi booktuber e, anche se non tutti avevano i miei gusti, riuscii a trovare un equilibrio capendo di chi fidarmi e di chi no, di chi seguire ciecamente i consigli per i fantasy, di chi per i romance e così via. Ancora oggi guardo molti video fatti da questa community e mi ritrovo a seguire i loro consigli. Non ascolto trama, non presto attenzione alla copertina e nemmeno al prezzo, se loro consigliano io segno il titolo e lo cerco subito negli store online. È così che ho scoperto Sarah J. Maas, Marissa Meyer, Maggie Stiefvater, Cassandra Clare e quasi ogni autore di cui legga romanzi. Almeno il 60% dei libri che decido di leggere li ho prima visti nelle loro mani e ho ascoltato la loro opinione. È capitato, e capita ancora oggi, di essere in disaccordo con i loro pareri, ma questo non mi trattiene, bensì mi aiuta a regolarmi meglio per i futuri consigli che seguirò.

 

Cosa influisce sulle vostre scelte di acquisto e cosa invece vi trattiene?
Magari potrei parlare anche di quest’ultimo punto cercando di capire come mai quando vedo certi libri non penso minimamente di volerli comprare. Pian piano che scrivo realizzo sempre qualcosa di nuovo, comprendendo di più me stessa.

Vi auguro come sempre buone letture, 
Caty 


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