Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos – Recensione

Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos è il secondo libro della serie Attraversaspecchi scritta dall’autrice francese e portata in italia da Edizioni e/o. Concluso questo romanzo ho sentito l’impellente necessità di avere il terzo tra le mani e mi sono informata riguardo la data di uscita. Quello che so è che arriverà entro la fine del 2019, al massimo a gennaio 2020. Credo di poter resistere, anche se vorrei immergermi subito in La memoria di Babele per scoprire come proseguirà la storia.

Come sempre vi avviso che essendo il secondo libro di una serie la recensione conterrà riferimenti a vicende accadute nel primo, quindi se non lo avete letto e siete curiosi di scoprire qualcosa riguardo la storia vi consiglio di leggere la recensione di Fidanzati dell’inverno.

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐

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TRAMA

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo.


 

RECENSIONE

Per chi si fosse dimenticato o avesse difficoltà a ricordarsi come sia organizzato questo mondo vi consiglio di consultare la pagina di Wikipedia dedicata alla serie, sono spiegate benissimo le varie Arche e gli spiriti di famiglia.

Questo romanzo mi ha totalmente scombussolata. La storia è molto più avvincente rispetto al primo libro e sembra composta da tre romanzi in uno. Nella prima parte si prosegue da dove si è interrotto il romanzo precedente, nella seconda si introduce un mistero e una corsa contro il tempo per risolverlo con un cambio di ambientazione e l’introduzione di altri personaggi. L’ultima parte invece ha una storia totalmente diversa, ma connessa ad ogni cosa grazie alle briciole di informazioni lasciate nel corso dei due romanzi.
Sono rimasta sconvolta dalla piega presa dalla trama e il singolo neurone che mi ritrovo sta ancora cercando di riunire tutti i pezzi del puzzle per capire qualcosa. Ci sono così tante domande che attendono una risposta e così tante risposte che attendono la domanda giusta. Sento decisamente il bisogno di leggere il terzo romanzo e tutti quelli a venire.
Sia Ofelia che Thorn sono migliorati molto, mostrando nuovi lati delle loro personalità e fondendo le loro coscienze in un’unica in grado di farci vedere ogni cosa sempre con più chiarezza.
Anche gli altri personaggi hanno subito una evoluzione in positivo, come ho già scritto mi sembra di aver letto non un libro, bensì tre, quindi per ogni personaggio ho nella mente una sorta di divisione in tre parti, ciascuna corrispondente a una sua crescita. Ho apprezzato ogni risvolto delle loro personalità, ogni dimostrazione di abilità e anche ogni gioco di potere messo in atto.

Lo stile di scrittura è sempre denso, descrittivo e che segue principalmente il filo dei pensieri di Ofelia, però questa volta c’è molta più trama e, grazie alle mille vicende che accadono, si rimane coinvolti nella storia sin da subito. Forse conoscere già i personaggi e parte di questo mondo mi ha permesso di comprendere con più facilità la storia e seguire l’evoluzione della vicenda.

Sono estremamente curiosa di conoscere cosa si nasconde dietro le ultime parole dell’ultimo capitolo e di scoprire di più sugli altri spiriti di famiglia e le loro Arche.

Buona lettura,

Caty


2 risposte a "Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos – Recensione"

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