Sempre e solo Leah di Becky Albertalli – Recensione

Sempre e solo Leah di Becky Albertalli è il seguito di Tuo, Simon (precedentemente intitolato Non so chi sei ma io sono qui) pubblicato da Mondadori. Questo romanzo è il secondo della duologia quindi dovete leggere per forza prima l’altro. Ci saranno spoiler del primo libro nella recensione e vi raccomando, se siete curiosi e non lo avete letto, di leggere la recensione di Tuo, Simon.

Voto: ⭐⭐⭐⭐

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TRAMA

Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell’università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un’outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell’umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta?


RECENSIONE

Leah è una forza, un’adolescente confusa e arrabbiata ma piena di grinta da vendere. Il suo personaggio è rappresentato in modo realistico e mi è piaciuto molto proprio per questo.

Alle soglie della fine del liceo Leah e il suo gruppo di amici, che comprende anche il simpaticissimo Simon e la sua dolce metà Bram, dovranno prepararsi al college, attendendo di sapere quale sarà il loro futuro e programmando gli ultimi attimi insieme.
In tutto questo tra il ballo, nuove cotte e vecchie relazioni ogni cosa sarà rimessa in gioco.

Nel primo libro ho adorato il gruppo di amici e ancora una volta si è riconfermato come il più adorabile e divertente insieme di ragazze e ragazzi del liceo mai letti in un romanzo. Nonostante la difficoltà del coming-out Leah sa che le persone che le stanno accanto ci saranno sempre, anche se non capisce come mai le vogliano così bene.
Il fatto che ami sé stessa, ma che non riesca a comprendere perché altri la amino l’ha resa estremamente realistica. Le insicurezze di una adolescente, unite a una profonda maturità e ad un percorso di crescita è stato perfetto.
La rappresentazione LGBTQ+ viene resa molto bene, la storia d’amore è infatti narrata con semplicità e dolcezza.
Il rapporto di Leah con la madre è bellissimo, Simon porta sempre il sorriso e anche Garrett è veramente tenero.

La scrittura di Becky Albertalli è scorrevole e riesce ad essere divertente e triste al tempo stesso, humor e riferimenti nerd si uniscono a sensazioni melanconiche e profonde.

Questo è libro obbligatoriamente da leggere se avete amato il primo e se vi piacciono i romanzi per ragazzi.

Buona lettura,
Caty


6 risposte a "Sempre e solo Leah di Becky Albertalli – Recensione"

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