Il grande fuoco di Krysten Ritter ~ Recensione

Il grande fuoco di Krysten Ritter è il primo romanzo dell’attrice, e ora anche autrice, americana. Appena concluso riuscivo a pensare solo che fosse stupendo, essendo poi il primo libro scritto da Krysten Ritter, è davvero sorprendente per la capacità con cui cattura e lega alla storia.

Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟

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TRAMA

Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

RECENSIONE

Se dovessi descrivere il libro con una frase direi: Erin Brockovich incontra Mr Robot. Io sarei tentata di leggerlo solo per questa premessa perché le indagini della prima, unite alle cospirazioni del secondo sono un mix originale e, in questo caso, anche vincente.

La protagonista è Abby Williams, un avvocato specializzato in cause ambientali, che si ritrova a dover indagare sulla società che mantiene, finanzia e sostiene il suo paese d’origine Barrens. Abby molti anni prima aveva abbandonato quella città che odiava ed era partita per rifarsi una vita. Ora è costretta a tornare e ad affrontare il passato che si era lasciata alle spalle. Mentre indaga sull’industria chimica ritrova persone che aveva cercato di dimenticare riallacciando rapporti con chi le faceva bullismo a scuola, con suo padre fanatico religioso e con chi ha sempre avuto una brutta reputazione, ma che sembra essere l’unica persona normale in una città piena di segreti.
Durante le indagini sulla società emergono anche indizi sulla scomparsa di Kaycee, amica d’infanzia di Abby che crescendo però la bullizzava. La giovane è veramente scappata come dicono tutti o le è accaduto altro? Ma chi avrebbe voluto mettere a tacere la ragazza? E perché?
Tra mille interrogativi, qualche bicchiere di troppo e tanti flashback Abby affrontarà un viaggio che porterà a galla i segreti del passato.

La storia è interessante e prende svolte inaspettate, la suspense e l’atmosfera emergono fin dal primo capitolo e, anche se la protagonista è un personaggio poco amabile, si crea subito una connessione con lei.
Dal primo capitolo infatti mi sono ritrovata subito immersa, dimenticandomi chi fosse la scrittrice e ricordandomene solo quando mi fermavo ogni tanto sorpresa per le svolte della storia o per delle frasi che mi colpivano particolarmente.

Lo stile di scrittura è intrigante, dopo un paio di pagine ho iniziato subito a fare ipotesi sulla trama.  Attratta dal mistero e catturata dalla scrittura sono riuscita a leggere il romanzo a una velocità incredibile e a lasciarmi sorprendere da tutti i colpi di scena inaspettati.

Abby è complicata, non è né buona né cattiva, ma si trova in quella fascia di mezzo in cui viviamo tutti noi e che ci fa propendere in una direzione o nell’altra a seconda delle decisioni che prendiamo. Il suo passato è come un peso che non riesce a lasciare andare e solo trovando tutte le risposte potrà procedere con la sua vita.
Concluso il libro la sua storia non sembra affatto finita e spero che Krysten Ritter deciderà di scrivere un seguito su di lei e i suoi futuri casi. Sono convinta che questo sia solo il primo capitolo di una storia speciale e che deve essere raccontata.

Il grande fuoco è il thriller migliore che abbia mai letto.
Se avete seguito le mie recensioni saprete che quest’anno mi sto dedicando molto al genere per trovare il mio spazio da lettrice anche qui, nonostante lo abbia sempre evitato. Sono sorpresa e felice di aver letto il libro perché ho compreso che non serve una storia d’amore per rendere accattivante questo genere di romanzi, bastano una protagonista intrigante e la penna magica di un’autrice.

Buona lettura!
• Caty •

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2 risposte a "Il grande fuoco di Krysten Ritter ~ Recensione"

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