Uno di noi sta mentendo: chi?

In occasione dell’uscita italiana del romanzo thriller per ragazzi Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus la Mondadori ha deciso di organizzare un’iniziativa fantastica in cui si proverà ad indovinare l’assassino ogni tot di pagine.
Nella prima parte del libro (fino a pagina 90) vengono a galla molti segreti ma è ancora difficile indovinare il colpevole.

81ExxRclCtL

La storia inizia con sei ragazzi che finiscono in punizione, solo in cinque però usciranno vivi da quell’aula.
Simon, il ragazzo che viene ucciso, aveva creato l’app “Senti questa” sulla quale, in perfetto stile Gossip Girl, pubblicava i segreti dei suoi compagni di scuola. Ovviamente in molti lo odiavano, ma solo Addy, Bronwyn, Cooper e Nate erano in aula con lui nel momento in cui ha perso la vita.
Addy è la ragazza carina, Bronwyn quella intelligente, Cooper lo sportivo e Nate il ribelle, hanno tutto da perdere ma quando stanno per vedere rivelati i loro più importanti segreti Simon muore. Sembra che tutti gli indizi li incriminino sempre di più. Ma chi è stato veramente?

La storia ruota tra i quattro punti di vista dei protagonisti e, dopo aver letto questa prima parte, ho formulato due ipotesi.
La prima, quella che sembra più ovvia e che per questo non mi convince al cento per cento riguarda Addy. All’apparenza è superficiale e, a causa degli insegnamenti della madre, crede di essere una eterna seconda. Al momento dell’omicidio non muove un dito e nei giorni successivi è l’unica a non mostrare dispiacere vero per la morte del ragazzo. Il fatto che possa perdere Jake, il suo fidanzato, l’avrebbe potuta spingere a pianificare tutto, ma allo stesso tempo non mi sembra un movente abbastanza solido per un omicidio, anche se si potrebbe scoprire di più in seguito.

Bronwyn è quella intelligente e l’unica che effettivamente potrebbe essere tre passi avanti a tutti, ma sono convinta della sua innocenza. Lo stesso vale per Nate, sarebbe troppo scontato accusarlo, inoltre ha problemi più grossi di qualche pettegolezzo da gestire. Cooper invece potrebbe rimetterci la carriera come giocatore professionista di baseball se il suo segreto uscisse, ma ha un animo troppo buono per aver fatto del male al compagno.
Se dovessi quindi per forza puntare su uno di loro direi Addy, però in realtà non credo sia stata nemmeno lei.

C’era un’altra persona in aula poco prima che tutto accadesse, qualcuno di abbastanza intelligente da scoprire i segreti dei quattro ragazzi e incastrarli in un gioco perverso: il professor Avery. L’essere uscito dall’aula della punizione prima che Simon morisse sembra scagionarlo, ma se si rilegge il momento prima che lasci l’aula (e vi assucuro che l’ho riletto parecchie volte per esserne certa) si scopre che, quando due auto si scontrano nel parcheggio i ragazzi si avvicinano a turno alla finestra: prima Nate, poi Browyn, Addy, Cooper ed infine Simon che ha lasciato il bicchiere sul banco. Del professor Avery si dice solamente che si è alzato un attimo prima di Browyn, ma non che si sia mosso. Avrebbe potuto mettere qualcosa nel bicchiere di Simon senza essere visto dai ragazzi voltati verso la finestra. Il fatto che sia un professore gli permette poi di conoscere gli orari degli studenti, di essere a contatto con i loro zaini che lasciano spesso incustoditi nelle aule, di accedere all’infermeria e di pianificare una vendetta nei confronti del ragazzo che rivela segreti. Se Simon avesse scoperto qualcosa sul professore di molto personale sono sicura che sarebbe il giusto movente.

Non posso ancora essere certa che questa mia teoria sia corretta, non vedo l’ora di scoprire nelle prossime settimane nuovi indizi e segreti. Intanto mi lascio aperte queste due strade in attesa del finale che spero mi sorprenderà.

Se volete partecipare all’inziativa la prossima tappa si terrà giovedì prossimo, usate l’hastag #unodinoistamentendo sui social e dite chi secondo voi è l’assassino!

Buona lettura!
• Caty •

Annunci

11 risposte a "Uno di noi sta mentendo: chi?"

  1. Oddio adoro!!! Sto partecipando anche io e ho scritto mille mila teorie sul blog, ma questa è sicuramente la più vincente! Non avevo neanche considerato il professore perché non mi ricordavo il momento dell’incidente! E non ho pensato a lui perché il post su Tumblr diceva che l’assassino aveva visto morire Simon e il prof era già uscito in quel momento. Però effettivamente ci sta. Non mi quadrava che fosse stato uno dei quattro perché non avrebbe avuto senso organizzare un omicidio così elaborato per poi farsi tanare con un articolo compromettente su Internet. Invece, così l’attenzione si è focalizzata sui quattro ragazzi e nessuno ha pensato al prof.
    Geniale!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...