L’amore arriva sempre al momento sbagliato di Brittainy C. Cherry ~ Recensione

L’amore arriva sempre al momento sbagliato di Brittainy C. Cherry è un romanzo pubblicato da Newton Compton qualche anno fa ma che ho avuto l’occasione di leggere solo ora. Mi ha colpito davvero molto e in futuro ho intenzione di leggere ogni libro pubblicato dall’autrice e di scoprire le sue storie intense, tristi e passionali.
Ho tagliato l’ultima parte della trama perché contiene spoiler che vi rovinerebbero i colpi di scena della storia, se vi fidate dei miei consigli potete evitare direttamente di leggere la trama e iniziare il romanzo.

Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟

Il libro contiene argomenti che potrebbero turbare un pubblico sensibile.
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TRAMA

Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica.

RECENSIONE

L’autrice mette su carta in questo libro i sogni di molti di noi che desiderano incontrare qualcuno che ama ciò che amiamo, condivide le nostre passioni, comprende il nostro dolore e parla alla nostra anima.
Forse trovare qualcuno così è un po’ un’utopia, ma Brittainy C. Cherry ci ha regalato uno sguardo in questa realtà.

Ashlyn è una ragazza distrutta dalla perdita della sorella gemella, innamorata della lettura si rifugia tra le pagine di Shakespeare e cerca di ricordarsi come si respira. Costretta a trasferirsi a vivere con il padre che è stato assente per gran parte della sua vita, mentre sua madre si allontana da lei proprio nel momento in cui ha più bisogno di lei, non potrebbe mai immaginare di incontrare Daniel. Tra loro si forma sin da subito un legame che va oltre le parole e un’intesa che forse si può spiegare solo attraverso i drammi Shakespeare.
Entrambi hanno perso molto ed entrambi hanno bisogno di ricominciare. La vita però non è mai clemente e, a volte, l’amore arriva proprio al momento sbagliato.

Ashlyn è una giovane donna in cerca di sé. Quando perdi qualcuno che ami ci vuole del tempo prima che il mondo torni sul proprio asse e il dolore soffoca al punto tale che non sembra aver fine. La sua passione per la letteratura e il suo buon cuore l’aiuteranno a non arrendersi alla sofferenza.
Ciò che nasce tra lei e Daniel poi è inspiegabile, va oltre il destino o il karma. Loro sono due metà della stessa persona e nel momento in cui si incontrano non possono fare a meno di rimanere l’uno nella vita dell’altro.
Il percorso di guarigione di Ashlyn è duro, ma, grazie alle persone che la circondano, la speranza sembra tornare a far parte della sua vita. Speranza per un futuro, per l’amore, l’affetto e l’amicizia.
Confesso di avere molto in comune con la protagonista e forse proprio per questo ho creato una connessione istantanea con lei. Però ciò che mi ha colpito ancora di più del romanzo è stata la potenza drammatica della storia. Prima ancora che un libro romantico lo definirei infatti drammatico.
Il dolore che trasmette sin dal prologo toglie il fiato e lascia senza parole. Appena conclusa la storia tutto ciò che sono stata in grado di scrivere su Goodreads dopo aver inserito il punteggio è stata una citazione che mi è rimasta impressa.

Vivo. Voglio essere vivo, e non so spiegarle il motivo, visto quanto sa essere orribile a volte la vita. Forse è la fede, la speranza, o la passione, nessuna esclusa. Forse il mio cuore spera solo in un domani migliore che mi ripaghi di questo presente schifoso. Così, le rispondo nel modo più deprimente e adolescenziale che ci sia: da grande voglio essere vivo.
Lo stile di Brittainy C. Cherry è scorrevole e permette di abbandonarsi completamente alla storia riemergendo solo una volta concluso il libro (o ogni volta che si devono cercare dei fazzolettini).
Questa è un racconto che fa soppesare molti aspetti della vita, spinge a chiedersi se a volte vale la pena sopportare il male in previsione del bene o se non fosse più semplice arrendersi. Porta a lottare e a combattere per ciò che si ama.
Alcune scelte di Ashlyn forse non sono state le migliori in un primo tempo, ma l’hanno spinta a riflettere e a tornare sui propri passi quando necessario.

Se dovessi trovare un difetto al libro direi che ciò che mi ha messo a disagio maggiormente è stato lo scorrere del tempo. Mentre leggevo sentivo i giorni passare tra le mie dita e avrei voluto afferrarli e fermare un momento per viverlo più a lungo. Questa però è un po’ una metafora della vita e comprendo che il romanzo non avrebbe potuto essere di ottocento o più pagine.

Consiglio assolutamente la storia, non capita più così spesso di incontrare libri che facciano scorrere lacrime e portino a galla parti di noi che ignoravamo.

Buona lettura!
• Caty •

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