Paper Heir di Erin Watt ~ Recensione

Paper Heir è il nuovo romanzo di Erin Watt pubblicato da Sperling & Kupfer che prosegue la serie iniziata con Paper Princess e che nella prima trilogia ci raccontava la storia di Ella Harper e Reed Royal. In questo nuovo romanzo e nel suo seguito verremo invece trasportati nel mondo di Eastol Royal. Devo ammettere che è stato difficile scrivere questa recensione raccogliendo tutti i pensieri contrastanti che circondano questo romanzo. Se da una parte mi è piaciuto, dall’altra non molto ed ora vi spiego perché.
Voto: 🌟🌟🌟

Paper Princess (#1): recensione
Paper Prince  (#2): recensione
Paper Palace (#3): recensione

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Trama

Easton Royal ha tutto. È bello, divertente; possiede soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici, e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai: ogni pretesto è buono per fare a botte e concedersi un bicchiere di troppo, senza pensare alle conseguenze. Tutto lo annoia ed è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto dalla sua nuova compagna di scuola, Hartley Wright. Con i suoi occhi grandi e il naso all’insù, Hartley piomba nella vita di Easton in un giorno come tanti. E molto diversa dalle altre studentesse marionette della Astor Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma Hartley è solo l’ennesima sfida, una distrazione gradita nella noia quotidiana, o davvero il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova qualcosa per lei?
Recensione
Easton è il figlio di mezzo, quello che assomiglia di più alla defunta madre e anche quello che deve lottare contro i demoni peggiori. Vittima delle sue dipendenze, tra il bisogno di ubriacarsi e un disturbo iperattivo non riesce mai a stare fermo né a farsi da parte quando dovrebbe.

Il racconto inizia subito con lui che si mette nei guai e, per sua sfortuna, Hartley Wright è testimone della sua bravata. La nuova arrivata a scuola non corrisponde al suo tipo, ma vedersi rigettato da lei nonostante l’attrazione reciproca lo renderà più ostinato e fastidioso che mai. Tra i due nascerà una strana,  divertente ed esasperante (per Hartley) amicizia. La ragazza vorrebbe passare inosservata, sopravvivere alle giornate e farsi i fatti suoi, ma con Easton questo diventa impossibile e grazie al ragazzo si troverà ad aprirsi, forse per la prima volta, con qualcuno.

Il loro rapporto è molto carino, anche se per il momento non ho sentito ancora le scintille che già nel primo libro volavano tra Ella e Reed. Non dovrei confrontare le coppie, ma è inevitabile. La storia d’amicizia tra Easton e Hartley in questo libro è fondamentale e sono stata felice di vedere nascere questo legame tra i due, un po’ meno invece di leggere i pensieri di Easton che ogni tot di pagine passava dal pensare che se lei gli avesse dato un’opportunità lui avrebbe buttato all’aria l’amicizia, all’insultarla perché non alla sua altezza. Ho tovato il suo personaggio estremamente infantile ed è questa la ragione principale per cui il libro mi ha fatto storcere il naso. Ogni momento in cui sembra maturare e quindi fare un passo avanti, il ragazzo fa qualcosa che lo porta almeno tre passi indietro se non di più.
Un altro aspetto legato ai personaggi che non mi è particolarmente piaciuto riguarda il fatto che Callum, il padre dei giovani Royal, sia sparito nel nulla per quasi tutto il libro. Viene nominato, si sottolinea il fatto che sia fin troppo presente, ma in realtà compare un paio di volte e non apre mai bocca sulle dipendenze del figlio, sul fatto che continui a svuotargli il mobile bar dell’ufficio o che frequenti ancora i combattimenti illegali. È stata una mancanza quasi imperdonabile sopratutto dopo l’importanza per i figli che la sua presenza aveva avuto nei libri precendenti.

Il libro comunque resta una storia carina da leggere e che si divora velocemente, oltretutto il cliffhanger fa desiderare con tutto il cuore di avere il seguito tra le mani.

Spero che il prossimo romanzo, che non vedo l’ora di leggere, affronti con più profondità la trama e permetta ad Easton di crescere ed esprimere il suo enorme potenziale. Forse con l’aggiunta del punto di vista di Hartley, il ritorno di Callum o magari un confronto a cuore aperto tra Reed e Easton si potrà riportare la storia ai livelli dei primi libri. Ho tantissima fiducia nelle autrici e so che non deluderanno tutti noi lettori che ormai siamo completamente coinvolti nelle vicende dei ragazzi Royal. Non appena avrò tra le mani il quinto volume della serie so già che salterò di gioia dalla felicità e mi tufferò subito tra le sue pagine.

Buona lettura!
• Caty •

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3 risposte a "Paper Heir di Erin Watt ~ Recensione"

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