La finestra sul parco di Barbara Taylor Sissel ~ Recensione

La finestra sul parco di Barbara Taylor Sissel è un Thriller edito Newton Compton. Della stessa autrice avevo già letto lo scorso anno Una fredda mattina d’inverno (cliccate sul titolo per accedere direttamente alla recensione) ed ero rimasta sorpresa da quanto mi fosse piaciuto nonostante i Thriller non siano il mio genere. Questo nuovo romanzo mi è piaciuto ancora di più del precedente, nella recensione vi racconto perché.

Voto: 🌟🌟🌟

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TRAMA

La vita di Lily Isley sembra perfetta: un marito ricco, una cerchia di amici dell’alta società e un figlio praticamente perfetto, AJ, marine pluridecorato che sta per sposare l’amore della sua vita, Shea. Ma quando una damigella d’onore viene uccisa nell’appartamento di AJ e il ragazzo è introvabile, tutto il mondo crolla addosso a Lily e i segreti di famiglia a lungo taciuti rischiano di venire rivelati. Dru Gallagher ha avuto una vita completamente diversa. Dopo che suo marito, colpito da sindrome da stress post-traumatico, ha minacciato di uccidere lei e sua figlia Shea, Dru è stata costretta a lasciarsi alle spalle il matrimonio e a rifarsi una vita altrove, solo con le proprie forze. La rabbia che vede negli occhi di AJ è tristemente familiare e le fa temere per sua figlia… Soprattutto ora che la migliore amica di Shea è stata trovata morta. Con un killer a piede libero, Lily e Dru, due donne molto diverse tra loro, hanno lo stesso obiettivo: salvare i propri figli dallo scandalo, ma soprattutto dalla morte. La protezione di una madre sarà sufficiente o i segreti rivelati saranno sconvolgenti al punto da distruggere qualunque speranza?

RECENSIONE
La storia è raccontata seguendo due punti di vista, quello di Lily, madre di AJ, e quello di Dru, madre di Shea. I figli delle due donne stanno per sposarsi nonostante a loro non vada molto a genio questa unione. Pochi giorni prima del matrimonio una delle damigelle di Shea viene ritrovata senza vita nell’appartamento di AJ e lui sembra scomparso. Alla ricerca di risposte le due donne accompagnate rispettivamente dal padre e dalla figlia cercheranno di svelare i segreti che avvolgono questo orribile delitto.

Il punto di vista di Lily mi è piaciuto molto, la sua battaglia contro i pregiudizi e le false accuse mi ha commosso. Crede ciecamente all’innocenza del figlio, ma riconosce di aver fatto degli sbagli e di essersi allontanata da lui. Ha momenti in cui dubita di tutto e tutti, persino di sé stessa e non si arrende nemmeno quando sembrano non esserci più speranze.

Dru, al contrario, mi ha molto irritato. Ho compreso ciò che la spingeva a certe conclusioni e anch’io probabilmente avrei creduto a determinati indizi, però il suo comportamento non mi è piaciuto. Vuole proteggere la figlia ma tutto ciò che fa è giudicarla e non crederle. Le sue azioni e i suoi pensieri mi hanno davvero infastidita, non fa nulla di concreto per risolvere il delitto. Le sue confessioni sul passato mi hanno fatto provare compassione nei suoi confronti, ma questo sentimento è stato in fretta soppiantato da altro. Forse sarebbe stato meglio avere solo il punto di vista di Lily o far legare di più le due donne. Ho comunque apprezzato il fatto che nonostante non mi piacesse il personaggio, l’autrice sia stata in grado di farmi provare emozioni nei suoi confronti.

Riguardo alla trama e al mistero ci sono due cose principali che sento di dover sottolineare. La prima è che dal primo istante ho capito chi fosse l’assassino, non sapevo ancora il movente o come si fossero svolti gli eventi ma ho subito compreso chi fosse stato.

Non so se questo sia dovuto alle mie capacità deduttive o ad una scelta in qualche modo banale, ma fatto sta che alla fin fine avevo compreso tutto, uno degli elementi che mi aveva confusa all’inizio e che ho compreso bene solo dopo una cinquantina di pagine è stata la grande rivelazione legata al movente e, ripensando alla storia, non riesco a comprendere se questa decisione di “confondere” senza lasciar capire bene un elemento sia stata intenzionale o meno. Il secondo aspetto che voglio sottolineare è il fatto che nonostante tutto la storia mi ha sorpreso e ha preso svolte inaspettate. Non mi sarei mai immaginata alcuni dei colpi di scena e mi ha fatto piacere, per quanto fossero elementi tetri, vedere l’autrice assumersi certi rischi.

La scrittura è molto scorrevole e permette di leggere velocemente il romanzo per arrivare al finale tanto atteso. Questo è un elemento di forza nei Thriller e sono stata felice di vedere come in un attimo Barbara Taylor Sissel sia stata in grado di ricreare l’atmosfera cupa e fredda che mi aveva avvolta e affascinata nel suo primo romanzo.

La finestra sul parco è un buon libro, lo consiglio agli appassionati del genere e a chi è in cerca di una storia che faccia riflettere alla ricerca della soluzione del mistero.
Il titolo non ha il minimo collegamento al romanzo, la copertina potrebbe richiamare un aspetto della storia, però davvero non riesco a capire a cosa si riferisca il titolo, non c’è nessun parco e nessuna finestra che rievochi elementi essenziali per la narrazione. Comunque non posso che consigliare i libri di questa autrice. Spero di riuscire a leggere sempre più Thriller quest’anno, se avete titoli da suggerirmi lasciateli nei commenti.

Buona lettura!
• Caty •

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