Nottetempo di Luca Russo ~ Recensione

Nottetempo di Luca Russo è un titolo edito Tunué che racconta una storia toccante accompagnata da disegni stupendi. Mi sono commossa nello scorrere le pagine in cui il protagonista rivela il suo dolore e le sue paure. Questa è una Graphic Novel che si legge velocemente, ma che lascia una parte di sé dentro il lettore una volta conclusa.

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TRAMA

Alberto ha passato la vita con le spalle felicemente ricurve sui tasti di un pianoforte o con il corpo e la mente volti a Giulia, la donna solitaria dallo sguardo triste, e dalla grazia ipnotica, che ha amato senza riserve. Dopo la sua morte, Alberto viene inghiottito da un’assenza che si trasforma in un viaggio onirico e surreale nelle stanze della mente. È qui che il bisogno, e allo stesso tempo l’incapacità di suonare ancora, dà forma a una serie d’immagini dove lo spettro dell’arte, insieme a quello della donna, aleggia nelle stanze di musei vuoti, tra le nuvole di cieli lividi, e negli spazi bui di foreste fitte e spettrali, costringendolo a fare i conti con lo smarrimento totale del sé.

RECENSIONE

Il protagonista è un musicista, un compositore che ha avuto tutto dalla vita, ma ha perso la sua musa e con lei la forza per vivere e comporre. Ricurvo sul piano fa scorrere in quattro capitoli i suoi pensieri rivelando ciò che prova nel profondo e quello che lo ha portato a diventare così.
Pittura e disegno si uniscono e si alternano accompagnate da una musica che emerge attraverso le parole. I ricordi di Giulia sommergono Alberto, togliendogli il fiato e colpiscono nella loro forza il lettore grazie al linguaggio musicale e malinconico.

I ricordi non bastano a restituirmi la creatività. Mi rendono solo più triste e la tristezza è uno specchio deformante capace di trasformare ogni cosa in un incubo.

Le sue parole sono triste poesia che scorre veloce sulle note di un viaggio attraverso i ricordi e l’amarezza. Leggere questa Graphic Novel scorrendo le pagine e guardando i disegni è un po’ come ascoltare una bellissima canzone triste, provoca dolore e attenua la sofferenza allo stesso tempo.

Senza musica, senza vita, senza meta mi sento fragile e inutile.

Alberto è un uomo che ha amato con tutto sé stesso, è diventato famoso grazie alla sua musica e ha vissuto la vita che desiderava. Ciò che ha perso però non può essergli più restituito e, come la sua amata Giulia non tornerà più da lui, la forza per andare avanti e combattere con i suoi demoni è scomparsa. Abbandonandosi alla paura Alberto deve affrontare la verità e continuare a vivere perso nei suoi pensieri e nei ricordi.

Buona lettura!
• Caty •

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