Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir (Recensione)

Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir è il primo libro di una serie fantasy ambientata in un mondo ispirato all’impero romano in cui regnano brutalità e guerra, oscure magie e segreti. Avevo letto questo romanzo più di un anno fa ma ho deciso di riprenderlo e immergermi per una seconda volta in questa storia in occasione della pubblicazione del seguito grazie alla Casa Editrice Nord. Il libro appartiene a quella categoria che ti tiene sveglio la notte, ti fa credere che la realtà di cui stai leggendo sia quella vera e ti lascia senza forze una volta concluso. Nonostante sia all’apparenza lungo si può leggere in un paio di giorni, come ho fatto la prima volta, o con più calma assaporando ogni parola, come invece ho deciso di fare questa seconda volta. Il mio voto non è cambiato, ma se non avessi dato già cinque stelle, lo alzerei ancora. Mi è piaciuto di più durante la rilettura e, nonostante mi abbia sconvolta con tutti i colpi di scena già una volta, è riuscito ancora a tenermi incollata e a sorprendermi.
Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟

 

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TRAMA

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero… Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

RECENSIONE

In un mondo diviso l’Impero diffonde il terrore e le Maschere, soldati spietati sul cui volto si è fusa una maschera, mantengono l’ordine e impongono il dominio del regno. Non è permesso leggere, scrivere o anche solo essere sé stessi. In questo mondo tirannico vive Laia, orfana di genitori, la cui esistenza viene sconvolta quando delle Maschere arrestano suo fratello con l’accusa di essere un militante della Resistenza. Per salvarlo Laia dovrà allearsi proprio con la Resistenza e infiltrarsi nell’accademia dove vengono addestrati i terribili soldati. Alle dipendenze della Comandante delle Maschere, affronterà pericoli nascosti nelle ombre, un dolore inimmaginabile e un cambiamento profondo.
Elias è una Maschera, il migliore del suo anno, ma che vive nella menzogna. L’unica cosa che vuole è la libertà, scappare all’impero e dalla brutalità di quel mondo.
La loro vita è connessa e i loro destini intrecciati. Dal loro primo incontro fino all’ultima pagina il fato giocherà con loro e li porterà su una strada di cui non avrebbero mai immaginato l’esistenza.

È difficile riassumere la trama in modo vago e trasmettere tutta l’agitazione, l’inquietudine e la passione trasmessi nella scrittura di Sabaa Tahir. Questa è una storia complessa, ma descritta in modo chiaro e semplice da memorizzare. Il mondo rappresentato prende forma nella mente del lettore un passo alla volta, incastrando tutti i pezzi e creando un’atmosfera unica e originale.
Compaiono i tipici elementi dei libri Young Adult e Fantasy, ma vengono uniti a qualcosa di speciale e sconosciuto che trasforma il racconto in una poesia di guerra.

I personaggi sono delineati in tutte le loro sfumature e, tramite i pensieri e i dialoghi, danno forma e complessità a questo universo.
Laia ed Elias sono due protagonisti stupendi. I loro punti di vista si alternano e mostrano due realtà differenti e parallele. Dal loro incontro tutto cambia e si mette in moto una rivoluzione nel cuore del lettore che arriva inaspettata.
Tra tutti i personaggi alcuni emergono più di altri per la loro brutalità o gentilezza, le loro bugie o verità. Sono figure a tutto tondo che grazie a Sabaa Tahir possiamo vedere crescere e sviluppare. La Comandente, Helene, Izzy, Marcus, Keenan nascondono un mondo tutto loro e che spero sarà approfondito nei seguiti. Le identità dei personaggi unite alla narrazione avvincente e al clima magicamente terrificante regalano momenti di panico e sollievo.

Consiglio la lettura agli appassionati dei fantasy, a coloro che hanno amato libri come Regina Rossa di Victoria Aveyard La moglie del califfo di Renée Ahdieh.
Adesso che ho scritto la recensione posso finalmente dedicarmi a Una fiamma nella notte e tornare tra le magiche pagine di questa misteriosa storia.

Buona lettura!
• Caty •

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5 risposte a "Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir (Recensione)"

    1. Grazie mille! Io l’ho prorpio riletto perché avevo i ricordi molto confusi. Adesso che è tutto chiaro posso continuare. Fai benissimo a rillegere ed è così bello che vale la pena dedicarci altro tempo

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