More Happy Than Not di Adam Silvera (Recensione)

More Happy Than Not è un romanzo di Adam Silvera ancora inedito in Italia. La storia racconta un percorso triste e coinvolgente di scoperta e accettazione,  toccando tematiche delicate e importanti quali suicidio, sessualità, autolesionismo e depressione. È uno young adult diverso dai soliti e con un finale inaspettato. Consiglio la lettura agli amanti del genere non troppo sensibili agli argomenti riportati sopra. La lettura è dolce e semplice, ma anche seria e profonda, quindi prendetevi del tempo per decidere se, come e quando affrontarla.

Voto: 🌟🌟🌟🌟

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Trama in inglese

In the months after his father’s suicide, it’s been tough for 16-year-old Aaron Soto to find happiness again–but he’s still gunning for it. With the support of his girlfriend Genevieve and his overworked mom, he’s slowly remembering what that might feel like. But grief and the smile-shaped scar on his wrist prevent him from forgetting completely.
When Genevieve leaves for a couple of weeks, Aaron spends all his time hanging out with this new guy, Thomas. Aaron’s crew notices, and they’re not exactly thrilled. But Aaron can’t deny the happiness Thomas brings or how Thomas makes him feel safe from himself, despite the tensions their friendship is stirring with his girlfriend and friends. Since Aaron can’t stay away from Thomas or turn off his newfound feelings for him, he considers turning to the Leteo Institute’s revolutionary memory-alteration procedure to straighten himself out, even if it means forgetting who he truly is.
Why does happiness have to be so hard?
Recensione
Questo libro è bello e brutto, felice e triste, spezza il cuore e tira su il morale. Mi ha trasmesso veramente tante emozioni. Ho amato alcune parti e odiato altre, non ero sicura se mi sarebbe piaciuto dopo alcuni capitoli dall’inizio ed ero quasi intenzionata ad abbandonarlo, mi sono però costretta a leggere l’ultima ottantina di pagine ricredendomi completamente.
Tutti le sensazioni contrastanti mi hanno fatto capire che qualcosa di profondo e vero si nascondeva dietro le parole, tra le pagine, sopra i sorrisi e attraverso i ricordi.
Ho dovuto costruire degli scudi attorno al mio cuore per non soffrire, ma è accaduto comunque.
Quando ho iniziato a leggere non avevo idea di cosa aspettarmi e alla fine mi ha appassionato, seppur con qualche riserva.
Mi sarebbe piaciuto leggere un vero happy ending, ma la vita è dura e spesso le cose si immagina.
Il libro è bello e i messaggi che comunica sono importanti per questo secondo me tutti dovrebbero leggerlo, anche se rattrista e fa piangere.

Penso di essere anch’io “più felice che non” e di comprendere ora la scelta di Aaron, non lo biasimo per le sue decisioni e vorrei che essere sé stesso non gli costasse tanto. L’unico desiderio che mi è rimasto conclusa la storia era un finale migliore per il protagonista, forse quello che molti di noi al giorno d’oggi non avranno mai.

Buona lettura!

• Caty •
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