Dov’è finita Audrey? di Sophie Kinsella (Recensione)

Dov’è finita Audrey? è il primo libro di Sophie Kinsella che leggo e sono rimasta colpita dalla semplicità della storia e dalla sua scorrevolezza. Ultimamente “semplicità” sembra la parola d’ordine per le mie letture, ma dopo tanti fantasy, che amo profondamente, leggere questo genere di libri mi fa rilassare e sorridere. Quando non costringi la tua mente a memorizzare i particolari più disparati e ti lasci trasportare dalle parole, come è successo con questo romanzo, è possibile scoprire storie nuove, originali e rilassanti.
Il libro è stato pubblicato in Italia da Mondadori ed è una perfetta lettura per chi come me è così impegnato da avere bisogno di una storia leggera e divertente, che faccia distrarre e non richieda enormi sforzi di concentrazione.

Voto: 🌟🌟🌟🌟

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Trama

Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l’ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d’ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso… deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.

Recensione

Dov’è finita Audrey? è un libro che si legge tutto d’un fiato.
La protagonista, Audrey, soffre di attacchi di ansia causati da un trauma che ancora cerca di superare. Il suo cervello e il suo corpo non collaborano e così, tra terapia e grandi sforzi, sta cercando un passo alla volta di riprendersi e tornare alla normalità. Il romanzo si incentra su di lei e la sua famiglia. La madre è pazza come qualsiasi altra madre, il padre è ingenuo e gentile, il fratello maggiore Frank è ossessionato da un videogame e in guerra continua con la madre e il fratellino Felix è la dolcezza fatta a persona.
Una famiglia come tante, ma che si distingue per le sue pazzie e i suoi guai e che affronta problemi comuni a molti.

La malattia di Audrey viene introdotta gradualmente e, il modo in cui lei spiega al lettore come funziona il suo cervello, fa provare tanta compassione e capire attraverso i suoi occhi cosa significa non riuscire vedere veramente e combattere continuamente con sé stessi. Essere terrorizzati dal mondo è difficile, ma la forza di Audrey si distingue in questa battaglia personale. L’arrivo poi di Linus, compagno di videogiochi del fratello, scatenerà in lei un nuovo ed imprevisto cambiamento.

La tenerezza della storia è infinita e in un monento si passa dal provare compassione, alle risate incontrollate.
Il fatto che nonostante non conosca l’universo di Audrey e la sua malattia mi sia sentita così coinvolta e vicina al personaggio fa comprendere la bravura di Sophie Kinsella che ha dato spessore e struttura alla storia mantenendo un tono leggero e umoristico.
Vivere in una famiglia un po’ sopra le righe e in cui non ti annoi mai sembra essere l’elemento vincende del libro. Sin dalla prima frase non ho fatto che ridere ed essere sempre più coinvolta. Continuavo a leggere volendo vedere lo sviluppo di Audrey e affrontare con lei le sue paure, ma più di tutto volevo scoprire come sarebbe finita la battaglia tra Frank e la madre, cosa si sarebbe inventato il piccolo Felix e quando finalmente tutti avrebbero perso la testa trasportati dagli eventi.

Una lettura assolutamente consigliata per farvi quattro risate e coprirvi di tenerezza. Sophie Kinsella è stata una scoperta per me e sinceramente cercherò di recuperare altri suoi romanzi per ridere e sorridere.

Buona lettura!
• Caty •

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2 risposte a "Dov’è finita Audrey? di Sophie Kinsella (Recensione)"

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