Non ditelo allo scrittore di Alice Basso (Recensione)

Non ditelo allo scrittore di Alice Basso pubblicato da Garzanti è il terzo libro che racconta la storia della sola e unica Vani Sacra tra romanzi da scrivere e misteri da risolvere. Le avventure di Vani sono in assoluto tra le mie preferite e vorrei avere a disposizione da leggere almeno un libro di Alice Basso al mese.
Se ancora non avete letto i primi due vi incoraggio caldamente a scoprirli pagina dopo pagina, potete comunque leggere il terzo grazie ai richiami ad eventi già narrati, anche se è sempre meglio iniziare una storia con ordine. Lascio qui sotto le recensioni di entrambi.
Se invece conoscete già Vani Sarca potete immaginare cosa aspettarvi da questo bellissimo libro.
In ogni caso lo consiglio a tutti gli amanti dei misteri e della letteratura che non si spaventano davanti ad una buona dose di cinismo e sarcasmo.

Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (#1): recensione

Scrivere è un mestiere pericoloso (#2):recensione

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Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Uscita: 18 maggio 2017
Prezzo: 16,90
Prezzo e-book: 9,99

Trama

Questa volta, il compito affidato a Vani dal direttore della sua casa editrice è una vera e propria sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo scrittore che le ha spezzato il cuore, ora è pronto a tutto per riconquistarla. Intanto il commissario Berganza è sicuro che Vani sia l’unica a poter scoprire come un boss agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Ma non è l’unico motivo per cui desidera averla vicino. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo…

Recensione

Quando fai entrare Vani Sarca nella tua vita, lei non ti lascia più andare. In attesa dell’uscita di questo libro mi è capitato più volte di chiedermi cosa ne avrebbe pensato lei di alcune situazioni o come sarebbe entrata nella testa di qualcuno per scrivere. Il talento di immedesimarsi e cambiare la sua voce in modo da vedere anche i pensieri più intimi degli altri la rende la persona più empatica e allo stesso tempo apatica di cui abbia mai letto. È una contraddizione definirla così, ma è come appare ai miei occhi.
Ogni lettore interpreta un libro a modo suo e, nel mio piccolo, spero di essere riuscita a capire Vani e non averla fraintesa. Nel libro si parla dell’interpretazione che un lettore ha della storia, che spesso si distanzia anni luce dal significato che invece vuole trasmettere lo scrittore, per questo dal momento in cui ho concluso il romanzo non sono riuscita a fermarmi dall’analizzare le mie recensioni e il mio modo di vedere le storie.
I libri di Alice Basso hanno l’abilità di intrattenere, ma soprattutto di farmi mettere in discussione tutto e forse è per questo motivo che mi sconvolgono tanto e mi fanno innamorare sempre più.

Il punto è che, se ci facciamo caso, dietro ad ogni grande rivoluzione della storia c’è stata della carta. Che ha fatto in modo che la scintilla attecchisse e divampasse l’incendio.

La storia che troviamo in questo romanzo riprende poco dopo la fine del precedente. Vani viene incaricata di scovare un altro ghostwriter e allo stesso tempo cerca di convincere il commissario Berganza a farla collaborare nell’indagine più pericolosa affrontata fino ad ora. Non entro nel dettaglio con la trama perché è sempre meglio iniziare a leggere lasciandosi sorprendere completamente dalla storia.
In questo libro Vani deve affrontare le conseguenze degli eventi delle precedenti avventure e deve fare i conti con il suo passato e il suo futuro. I flashback si fanno più numerosi e coinvolgono non solo il passato della protagonista, ma anche quello di altri personaggi permettendoci di intessere una tela di informazioni che rende più chiaro e coerente il percorso che ha portato ad oggi.

Nei libri la vita è sempre così lineare e se due trame si intrecciano finisce per esserci sempre un perché. Dio volesse. Forse Marotta mi è stato mandato dal cielo per aiutarmi a distrarmi dalle faccende di Beganza. Certo che a vedere Marotta viene da pensare che, fosse anche caduto dal cielo, dev’essere di certo atterrato molto male.

Ho amato la storia, i personaggi, lo stile dell’autrice.
Attraverso la scrittura di Alice Basso si scorrono in fretta le pagine arrivando subito al centro della vicenda e scoprendo grazie al genio di Vani i misteri che la avvolgono.
È un libro che si divora e che fa ridere. Il cinismo di Vani è come una manna dal cielo che porta a galla pensieri e parole che, se siete come me, spesso non si ha il coraggio di esprimere.

Quando hanno distribuito tolleranza e stima verso il prossimo sono arrivata tardi perché c’era coda allo sportello del cinismo.

Il rapporto tra Vani e Berganza cresce e si sviluppa in modo intelligente ed adorabile. Il commissario è uno dei migliori personaggi del libro e sono felice che man mano che la storia procede riesce ad avere più spazio nel racconto e ad aprirsi con Vani e il lettore. I dialoghi tra i due sono molto divertenti e ogni volta che si sorridevano mi sono trovata a sorridere a mia volta.
Il percorso di scoperta che attraversa la protagonista, poi, la porta a capire cose che all’inizio non riusciva a comprendere e a soppesare la sua vita e il suo futuro. Questo processo attraversato da Vani mi ha fatto realizzare che, non importa se hai quindici, trenta o cinquant’anni, c’è sempre qualcosa da scoprire di sé stessi ed è sempre possibile commettere errori. La strada per la felicità è tortuosa e tormentata, ma avere accanto qualcuno
che ci sostenga ed incoraggi, che faccia uscire la parte migliore di noi e ci capisca è ciò di cui abbiamo tutti bisogno.

Una lettura fresca, veloce, irriverente, misteriosa ed emozionante assolutamente consigliata. Lasciatevi coinvolgere nelle assurde indagini di Vani e del commissario, sorprendere dall’arguzia e schiettezza della protagonista e ammaliare dalla scrittura di Alice Basso.

Buona lettura!
• Caty •

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