Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor (Recensione)

Sogni di mostri e divinità è l’ultimo romanzo della trilogia scritta da Laini Taylor e pubblicata da lainYA. Con grandissimo dispiacere devo salutare questi bellissimi libri e chiuderli in un cassetto del mio cuore fin quando la voglia di rileggerli non sarà così intensa da impedirmi di pensare ad altro. Per fortuna ho già acquistato la breve storia disponibile in e-book che racconta il primo appuntamento di due dei miei personaggi preferiti della serie.
Voto: 🌟🌟🌟🌟

La chimera di Praga (#1): recensione
La città di sabbia (#2): recensione

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Titolo: Sogni i mostri e divinità
Autore: Laini Taylor
Editore: lainYA
Uscita: 14/07/2016
Prezzo: 14,50 €
Pagine: 570

Trama

A titolo di un inganno sconcertante, Karou ha preso il controllo della ribellione chimera ed è intenta ad allontanare il suo corso dal vicolo cieco vendetta. Il futuro poggia su di lei, se può esserci ancora un futuro per la chimera a Eretz devastata dalla guerra. Nemico comune, causa comune. Quando l’esercito del brutale serafino Giaele sconfina nel mondo umano, l’impensabile diventa essenziale, e Karou e Akiva devono alleare i loro eserciti nemici contro la minaccia. Si tratta di una versione distorta di un loro di tanto tempo fa, e cominciano a sperare che si potrebbe fare un passo in avanti per la loro gente. E, forse, per se stessi. Verso un nuovo modo di vivere, e forse anche l’amore. Ma ci sono le minacce più grandi di Jael in vista. Una regina malvagia è a caccia di Akiva, e, nei cieli di Eretz … qualcosa sta accadendo. Macchie potenti si stanno diffondendo come contusioni da orizzonte a orizzonte; le grandi stormhunters alate si stanno radunando come se convocate, girando incessantemente, e un profondo senso di ingiustizia pervade il mondo. Quale potere può schiacciare il cielo? Dalle strade di Roma alle grotte della Kirin e oltre, gli esseri umani, chimere e serafini combatteranno, si sforzeranno, ameranno, e moriranno in un teatro epico che trascende il bene e male, giusto e sbagliato, amico e nemico. Alle stesse barriere di spazio e tempo, che cosa sognano dei e mostri? E null’altro importa?

Recensione

Ho impiegato più tempo del solito a leggere questo romanzo perché non volevo concludere la bellissima storia di Laini Taylor. Temporeggiavo leggendo altri libri, passavo da un capitolo all’altro molto lentamente convincendomi che invece di divorare la storia, avrei dovuto assaporarla un boccone alla volta e così è stato. La trilogia di Laini Taylor mi ha completamente conquistata e mi ha accompagnata in questi mesi permettendomi di perdermi e ritrovarmi tra le sue pagine.

Nell’ultimo romanzo ritroviamo i personaggi che abbiamo amato nei precedenti libri con l’aggiunta di nuovo e particolari punti di vista. Il libro riprende prima dell’epilogo del secondo libro e scandisce, con  il passare delle ore, l’arrivo degli angeli sulla Terra e la preparazione allo scontro da parte di tutti i fronti.
Ogni volta che si legge il conto delle ore sale l’ansia e l’aspettativa mentre i capitoli si susseguono rimbalzando da un personaggio all’altro.
Le due conclusioni alla storia, una a cento pagine dalla fine e l’altra nell’epilogo, riescono a racchiudere e congiungere tutti i fili delle trame che sono state i introdotte e sviluppate nei vari libri e a far tirare un sospiro di sollievo definitivo. Nella mia mente mentre leggevo le ultime righe ho visto il sole sorgere per la speranza del nuovo inizio che si prospetta all’orizzonte della vita dei protagonisti. Si potrebbero scrivere centinaia di storie ancora e magari un giorno ci saranno, per ora bisogna assaporare queste pagine così come sono e godersele fino alla fine.

Karou e Akiva, Mik e Zuzana, Liraz e Ziri sono fantastici e portano a galla ogni tipo di emozione. Grazie ai primi proviamo nostalgia e passione, i secondi sono come sempre una ventata di aria fresca e portano risate e leggerezza alla storia nonostante la durezza di alcuni eventi che li coinvolgono, gli ultimi invece ci regalano di nuovo l’esperienza di vedere nascere qualcosa di nuovo e inaspettato e la semplicità che accompagna questo tipo di sentimenti.

Alla fine di questa trilogia Zuzana resta il mio personaggio preferito, mentre il peggiore è cambiato in ogni libro. Sono passata dal detestare Razgut, a Jael, a Esther, fino ad alternare i tre in questo ultimo libro.
Karou e Akiva subiscono una crescita unica. Da artista e freelance per una chimera, Karou diventa letteralmente la speranza di due popoli e la salvatrice di mondi. Akiva invece finalmente imparerà di più sui suoi poteri e sulle sue origini e riuscirà ad essere una guida per gli angeli. Il legame tra i due è elettrico e indissolubile, sopravvissuto anche alla morte, riesce a solidificarsi e crescere fino all’ultima riga e probabilmente anche una volta che la storia è conclusa.

Il libro è davvero lungo, ma per concludere bene il romanzo credo sia stato necessario.
Se avete letto questa trilogia avrete provato sulla vostra pelle le emozioni che ho descritto, se invece non la conoscete o non avete ancora iniziato i libri ve li consiglio di cuore. Vi perderete tra le pagine e viaggerete attraverso mondi nuovi e fantastici.

Buona lettura!
• Caty •

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