Il metodo 15/33 di Shannon Kirk (Recensione)

Il metodo 15/33 è un fantastico thriller scritto da Shannon Kirk ed edito da Rizzoli. Un romanzo pieno di azione, colpi di scena e intrighi mozzafiato.

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Trama

“Se c’è un talento che affinai durante la prigionia fu quello del soldato sul campo di battaglia: condotta ferma, fredda, calcolatrice, vendicatrice e calma.”

Ha sedici anni, è incinta e vulnerabile, ed è appena stata rapita, scaraventata sul panale di un furgoncino lurido. Dovrebbe essere terrorizzata, dovrebbe supplicare di essere liberata, ma non lo fa. Dal primo istante del suo sequestro, con freddezza, ha iniziato a pianificare la fuga, pregustando la vendetta. è metodica, calcolatrice, analitica; tutto ciò che scorge intorno a lei diventa una risorsa utile per il suo fine. Senza lasciare nulla al caso, sicura dei suoi tempi e delle sue mosse, aspetta il momento per colpire, e i rapitori si muovono ignari di avere tra le mani una fredda sociopatica. Gli agenti dell’FBI Roger Liu e la sua compagna Lola devono fare in fretta, ma per salvare chi? La vittima o l’aggressore? La linea che li separa, infatti, si assottiglia sempre di più.

Recensione

È difficile recensire un thriller senza rivelare qualche spoiler che rovinerebbe la progressiva scoperta al lettore, ma a noi piacciono le sfide!
Uno dei motivi per cui questo libro è assolutamente da leggere è la protagonista. Ammettiamolo, ormai reduci da infiniti film, serie TV e libri in cui i personaggi principali incappano in qualche pericolo, non riusciamo più a provare empatia e compassione per il panico che spesso e volentieri li blocca e li costringe a fare valanghe di errori. Ma lei no, l’ideatrice del “metodo” è fredda, misurata, dettagliata, geniale e, finalmente, mette in pratica tutti quei consigli che urliamo esasperati ai poveri malcapitati di turno: “Non rimanere li ad aspettare che vengano ad ucciderti!”, “Non essere sfacciato, non servirà mica a spaventarli!” Non appena viene rapita, invece di andare in panico, la nostra protagonista non perde occasione per raccogliere informazioni, materiali ed idee per organizzare non solo la fuga, ma anche la sua vendetta. Non aspetta che qualcuno la salvi, non si crogiola nella disperazione, ma attingendo a quella capacità che le permette di bloccare le emozioni e ragionare freddamente, riesce ad organizzare i suoi due piani. Ed è questa la caratteristica che più ho amato di lei. Non provare emozioni è una delle paure più grandi che abbiamo e guardiamo alla sociopatia altrui con terrore. Ma in fondo sappiamo che in alcune occasioni è necessario agire con logica, freddezza e metodo. Lei accetta questo suo lato, lo dichiara da subito, quasi con fierezza. Perchè no? In questo modo, giorno dopo giorno, da oggetti su cui non avremmo neanche posato lo sguardo, lei riesce ad ottenere risorse indispensabili per la salvezza del suo bambino e di se stessa.

Affianco alla storyline principale raccontata dalla protagonista troviamo alcuni capitoli scritti da Roger Liu, un agente dell’FBI che indaga sulla sparizione di una ragazza incinta. Quello che l’uomo racconta ci fa capire quanto gli altri possano avvicinarsi ed allontanarsi dallo scoprire tutto in un batter d’occhio, che molte cose sono affidate al caso, che spesso si tratta di colpi di fortuna e, spesso, di sfortuna. Tutto il libro è caratterizzato da una scrittura fluida, precisa, mai noiosa e sempre incalzante. Nonostante la storia sia scritta a diciassette anni dall’avvenimento dei fatti, cosa che suggerisce un buon epilogo almeno per la protagonista e l’agente, nel corso di tutta la lettura non ho potuto fare a meno di provare ansia, di temere che qualcosa potesse andare storto, di pensare che non sarebbero bastati tutto il coraggio e l’ingegno della ragazza affinchè la storia finisse bene. E questa penso sia la risposta alla vostra domanda, nel caso ve lo stesse ancora chiedendo. Sì, è un libro che assolutamente consiglio di leggere, no, non è per niente scontato e sì, questa ragazza è veramente una badass, disposta a tutto per salvare la sua vita e quella del bambino che porta in grembo.
Avendo io letto il libro senza aver guardato nè la trama nè le recensioni, tutto quello che vedevo sulla pagina mi ha sorpresa di volta in volta, mentre si creava l’idea nella mia mente. Ed è stato bellissimo. Siamo talmente abituati ad avere le informazioni su qualsiasi cosa che quando finalmente la sperimentiamo, metà del piacere è andato via, ci sembra quasi di poter prevedere quello che accadrà ancora prima di esserci immersi nella storia. Ed è triste, non pensate?, privare qualcosa dei dettagli più belli per essere sicuri che ci piacerà. Quando siamo diventati così altezzosi da doverci assicurare che la nostra attenzione venga data solo a quello che approviamo a priori? Ma sto divagando, se amate essere sorpresi, se amate i personaggi diversi, fuori dal comune e geniali, la suspense e i colpi di scena, questo non può che essere il vostro prossimo libro!

Buona lettura!

🌟 Diana 🌟

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