Voglio noi di Elisa Gentile (Recensione)

Uscito in formato e-book lo scorso gennaio, Voglio noi è un romanzo di Elisa Gentile edito Newton Compton molto emozionante.

Voto: 🌟🌟🌟🌟

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Trama

Dall’autrice del bestseller Mi manchi, ti voglio, ti perdono Celeste ha poco più di vent’anni ed è la madre di Axel. Ma Celeste è anche Cleo, ovvero la ragazza che lavora part-time in un supermercato e vive una storia d’amore molto passionale con un ammiraglio della Marina inglese. E infine, Celeste è Blue, una spogliarellista in un locale che si chiama Sublime Matteo ha quasi trent’anni, ha lasciato Bologna per sfuggire al suo passato e si è trasferito a Vignola, dove vive insieme alla sua compagna, Lea. A loro Celeste lascia Axel quando la notte lavora al Sublime. Matteo la disprezza per questo. Durante l’addio al nubilato di un suo amico, il ragazzo scopre che Celeste e Blue sono la stessa persona. A questo punto, l’astio nei suoi confronti si trasforma in vero odio, prima di lasciare spazio a un sentimento travolgente che mai avrebbe pensato di poter provare.

Recensione

Voglio noi racconta dell’amore tra Celeste, una ragazza madre che vive con il figlio Axel, e Matteo, un trentenne vigile del fuoco. Dal primo momento in cui ho letto la trama, ho voluto fortemente leggere questo libro perché c’era qualcosa, anche se non saprei dire cosa, che mi attirava incredibilmente.
Elisa Gentile scrive bene, la prosa è semplice e il punto di vista alternato è il metodo narrativo che preferisco perché mi piace sempre molto leggere la storia anche dal un punto di vista del protagonista maschile; così facendo si riescono a capire meglio le motivazioni che spingono i nostri protagonisti a prendere certe decisioni che, diciamolo, sarebbero altrimenti state incomprensibili.
Il libro mi è piaciuto nel complesso: ben scritto, una bella storia, la giusta dose di suspance anche se non è certo un libro thriller, una bella storia d’amore, anche se verso la fine, senza fare spoiler, c’è stato un momento in cui davvero ho faticato parecchio per non urlare dalla frustrazione. E’ bella questa storia d’amore proprio perché c’è tanta sofferenza, da parte di entrambi i protagonisti: non hanno alle spalle un passato facile, anche se non potrebbero essere più diversi di così; entrambi nel corso del libro compiono azioni che feriscono l’altro più e più volte. Mi è piaciuta perché non è l’ennesima storia d’amore sdolcinata e scontata, ci sono due persone che all’inizio non si sopportano, quasi si odiano, ma che piano piano si avvicinano e iniziano ad apprezzarsi, a capire che hanno sbagliato nel giudicare in fretta e che magari, anche dietro le decisioni che ci sembrano più sbagliate, c’è in realtà un’ottima ragione. È bella perché è proprio cosi l’amore: le favole disney certo sono belle e piacciono a tutti, ma la realtà è crudele, e chi dice che quando ci si ama è tutto più semplice a volte mente; certo, non deve essere una lotta continua, ma chi si ama combatte, perché nella vita non sempre tutto è rosa e fiori e, parlo per esperienza personale, per restare accanto a qualcuno che si ama davvero in un momento di difficoltà bisogna lottare, magari anche contro chi amiamo, per il loro bene.
Ho faticato parecchio sia ad accettare sia a capire una certa decisione che uno dei due protagonisti prende e intorno alla quale gira tutta la seconda parte del romanzo; non voglio anticipare nulla, ma all’inizio davvero non riuscivo a capire, perché una “cosa” del genere (e chi leggerà capirà) io davvero non avrei mai potuto perdonarla; poi però mi sono detta che forse è proprio questo il punto: quando amiamo qualcuno, e se quel qualcuno ha fatto quel che ha fatto “in buona fede” anche se così ci ha feriti, allora magari vale la pena saper perdonare, saper guardare avanti per il bene di entrambi, perché non ha senso portare rancore e privarsi della felicità; perché in fondo si perdona quasi tutto alla persona che si ama davvero. Uno dei punti forti ovviamente è Axel; un bambino dolcissimo, che non si può fare a meno di adorare e che è, effettivamente, il centro di tutto il libro secondo me. Con Axel la Gentile esplora un altro tipo di amore, quello materno; un amore assoluto, indiscusso, che porta a fare qualsiasi cosa per proteggere i propri figli.
Consiglio il libro a chi ha voglia di piangere, urlare, a volte maledire (come ho fatto io molte volte) i protagonisti per la loro stupidità e cecità, a chi vuole per qualche ora leggere una storia d’amore sofferto e che fa soffrire, ma che alla fine lascia una sensazione di pace, la quiete dopo la tempesta.

Buona lettura!

⭐ Elena ⭐


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