Deathdate – Lance Rubin (Recensione)

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Voto libro: 3/5

Contenuto: 3/5

Stile: 2/5

Piacevolezza: 3/5

Deathdate è il primo libro di una duologia scritta da Lance Rubin e pubblicato da De Agostini in Italia il 22 Settembre 2015.

TRAMA
Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.

RECENSIONE

L’argomento trattato da questo libro mi ha fatto riflettere molto. Cosa farei io se conoscessi la mia data di morte? Come mi preparerei? Vorrei veramente saperla? La trama mi ha subito spinto a leggere Deathdate, semplice, chiara e lineare, ma ciò che mi ha tenuto incollata fino all’ultima pagina sono tutte queste domande che sorgono spontaneamente mentre scorrono le pagine. La storia del protagonista, che si sviluppa nell’arco di tre giorni circa,  è chiara: Denton Little dovrà morire a diciassette anni nel giorno del ballo di fine anno per una ragione sconosciuta. I lettori ripercorrono passo per passo gli ultimi momenti di vita del ragazzo attraverso i suoi occhi. La semplicità e la simpatia di Denton e del suo miglior amico Paolo rendono tutto più leggero. L’argomento della morte e della fine non viene presentato come pesante o triste, al contrario il susseguirsi di battute e umorismo permette di affrontare il tutto con il sorriso e di riflettere senza angosciarsi troppo. Ho trovato un po’ pesante l’inizio, ma andando avanti lo stile diventa più scorrevole e si entra veramente a far parte della storia. È facile riconoscersi nella vita di questo simpatico diciassettenne che come tutti affronta i problemi adolescenziali: una professoressa che lo odia, difficoltà a capire i suoi sentimenti, un compagno che proprio non sopporta. Propio prima di morire però, nei suoi ultimi giorni viene a sapere qualcosa del suo passato, di sua madre, che lo porta ad indagare per risolvere il mistero e allo stesso tempo cerca di capire quale sarà la causa della sua morte. Questa storia semplice ed efficace è perfetta per chi vuole leggere un libro leggero e non troppo impegnativo. Il difetto più grande è il finale che lascia il lettore molto in sospeso e il seguito, Birthdate, uscirà in Italia solo ad Aprile 2016. In attesa di leggere come finirà questa storia vi consiglio di provare a leggerlo e non bloccarvi, perché vi porterà davvero a fare delle riflessioni importanti sulla vostra vita.

Buona lettura!

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3 risposte a "Deathdate – Lance Rubin (Recensione)"

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