Credimi, sto mentendo – Mary Elizabeth Jane (Recensione)

Voto libro: 3/5

Contenuto: 3/5

Stile: 3/5

Piacevolezza: 3/5

Credimi, sto mentendo è il primo libro della serie Trust me scritta da Mary Elizabeth Summer. Questo libro è stato pubblicato in Italia il 3 Settembre e disponibile cartaceo e come e-book.

TRAMA

Julep Dupree dice un sacco di bugie e conosce bene l’arte del raggiro. Suo padre, anche lui un esperto truffatore, l’ha mandata all’esclusivo St. Agatha High, a Chicago, proprio per farla socializzare con i figli dell’alta società. E Julep non perde tempo: riesce perfino a guadagnare un po’ di soldi organizzando piccole truffe per far ottenere ai suoi compagni di classe il massimo dei voti. Il suo obiettivo è riuscire ad arrivare fino alla prestigiosa università di Yale. Ma quando un giorno torna a casa, ad attenderla c’è una brutta sorpresa: l’appartamento è stato svaligiato e suo padre è scomparso. Con l’aiuto del suo migliore amico, Sam, e del ragazzo più ambito della scuola, Tyler, Julep cercherà di seguire le tracce che l’uomo ha lasciato dietro di sé: e non sarà facile tra criminali che le danno la caccia e torbidi segreti di famiglia. Ora per lei non c’è più tempo da perdere, è giunto il momento di mettere in pratica tutti i trucchi che il padre le ha insegnato.

RECENSIONE

Sin dalle prime pagine si viene subito trasportati nel mondo di Julep e delle sue truffe. Ho trovato molto divertente il modo in cui descrive ciò che fa per raggirare le persone come se fosse un gioco da ragazzi. In effetti Julep è solo una ragazzina di sedici anni che, grazie anche all’aiuto del migliore amico Sam, riesce a mettere in atto truffe e a cavarsela senza intoppi. È brava nel suo “lavoro” e tutti a scuola la conoscono come la ragazza in grado di risolvere i problemi. L’autrice scrive dal punto di vista di Julep Dupree che frequenta il secondo anno di una scuola privata la St.Agatha e vive con il padre, il miglior truffatore che ci sia in circolazione. Julep conosce bene le persone e sa come prenderle e convincerle a fare ciò che le serve. Non pensate però che sia una cattiva ragazzi, anzi cerca in tutti i modi di lasciarsi la vita da truffatrice alle spalle per poter andare a Yale e, come Rory di Una mamma per amica, avere una vita normale. Lo stile scorrevole porta a divorare i capitoli immergendosi sempre più nella storia. Impariamo a conoscere Julep e iniziamo a sentirci molto vicini a lei quando scopre che il padre è scomparso e inizia a seguire una scia di indizi per ritrovarlo. Il tutto la porterà a conoscere il golden boy della scuola Tyler e a fidarsi di lui. Tra le ricerche del padre e la necessità di procurarsi da sola i soldi necessari a pagare tutte le spese compresa la retta della scuola Julep inizierà ad abbassare le difese e a fidarsi delle persone sbagliate. Sinceramente non mi aspettavo che cedesse così in fretta e si lasciasse convincere facilmente ad abbassare la guardia, dopo che aveva passato i primi capitoli a spiegare le regole della truffa e del truffatore. Io avevo capito sin dall’inizio quelli che sarebbero stati i colpi di scena principali e questa prevedibilità non è molto adatta ad un thriller. Non definirei questo libro young adult un vero e proprio thriller, però le indagini e i misteri spingono a continuare la lettura. Gli indizi lasciati dal padre alla figlia sono il filo conduttore della storia che spinge la protagonista ad indagare oltre che a scontrarsi con i drammi adolescenziali. Il triangolo amoroso con Sam e Tyler non viene molto approfondito, anche se credo che accentuare questo aspetto l’avrebbe allontanato di più dal genere thriller. Il fatto che Julep si rivolga direttamente al lettore spiegando aspetti del suo mestiere e del suo passato mi è piaciuto particolarmente. Scoprire come è diventata ciò che è ora e cosa la spinge ad andare avanti l’ha resa un personaggio a cui un pubblico giovane può facilmente approcciarsi. Personalmente il libro mi è piaciuto e aspetto di leggere i seguiti (Down to the liarI’m trouble). Spero che nei prossimi libri vengano approfoditi di più le storie dei vari personaggi e il rapporto  della protagonista con il padre e la madre, anche lei scomparsa anni prima. Consiglio questo libro agli appassionati di misteri e di storie diverse dal solito.

Sorpresa migliore del libro è la scrittrice che ha risposto ad un mio tweet. Grazie Mary Elizabeth!

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Buona lettura!


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